Il federalismo leghista: «L’80 per cento dell’Iva resti alla Lombardia»

Progetto di legge del Carroccio: «Così si recuperano 19 miliardi e risparmiano i cittadini»

Dare alle Regioni almeno il 15 per cento dell'Irpef statale, l'80 per cento dell'Iva, l'intero gettito sulle accise, l'imposta sui tabacchi e sui giochi. Questa la ricetta con cui la Lega Nord concretizza la sua proposta sul federalismo fiscale. «Se solo ottenessimo l'80 per cento dell'Iva - spiega il capogruppo del Carroccio lombardo, Stefano Galli - porteremmo a casa qualcosa come 19 miliardi di euro e potremmo realizzare in una botta sola le infrastrutture di cui abbiamo bisogno: tangenziale esterna di Milano, Pedemontana e Brebemi. Oppure potremmo abbassare l'Irpef». Il provvedimento, presentato al Consiglio regionale, sarà discusso entro l'estate e poi presentato al Parlamento come proposta di legge. E affiancherà la richiesta di autonomia inoltrata dalla Regione Lombardia su dodici materie, dalla cultura all'istruzione. Si chiede, in sostanza, di poter disporre delle risorse finanziarie generate sul proprio territorio.
«Il federalismo senza federalismo fiscale - sostiene Rosi Mauro, presidente della commissione lombarda al Bilancio - è un federalismo che resta sulla carta. Abbiamo steso un testo fattibile e non un libro dei sogni. Per farlo ci siamo ispirati al modello catalano e al rapporto che la regione spagnola ha con Madrid». La Lombardia cala l'asso e spera che anche le altre Regioni presentino a Roma le proprie proposte di autonomia finanziaria, ognuna in base alle proprie possibilità ed esigenze. «Si tratta solo di un primo passaggio da cui far nascere una discussione - puntualizza Galli -. È una proposta che non comporta nessun onere aggiuntivo sulla spesa pubblica, né aggravi fiscali sulle tasche dei cittadini. Anzi, l'attuazione del federalismo fiscale porta alla riduzione delle imposte e degli adempimenti a carico dei cittadini».
Il progetto di legge affronta anche il tema del fondo di solidarietà interregionale. «Deve premiare i comportamenti finanziari virtuosi delle Regioni - sostengono i leghisti - al contrario dell'attuale sistema che oggi penalizza chi ha i conti a posto e non incentiva le Regioni in difficoltà a migliorarsi». Il Carroccio mette a confronto quanto la Lombardia versa allo Stato e quanto riceve. «La nostra Regione - fa notare Rosi Mauro - è quella che incassa di meno e che dà di più. Le Regioni meno virtuose ricevono di più. Forse con questa riforma è la volta buona che la Lombardia riesca a incassare ciò che deve».
La proposta elaborata dalla Lega Nord dà una sferzata al dibattito nazionale sul federalismo e sostiene il disegno di autonomia regionale già prospettato dal presidente Lombardo Roberto Formigoni. «L'articolo 116 sul federalismo - aggiunge Galli - deve essere discusso assieme alla riforma fiscale. Per questo la nostra proposta tiene conto di ciò che si può realmente chiedere allo Stato. Adesso. Non è utopia».