Federalismo municipale: il voto della bicamerale

Fino all'ultimo si cerca di limare il testo rendendolo il più condiviso possibile. Ma anche in caso di parità in Commissione il governo è intenzionato a
emanare il decreto, per mantenere fede all’impegno assunto dalla
maggioranza e, soprattutto, per tenere saldo
l’asse Pdl-Lega

Roma - E’ il "federalismo day", il giorno in cui si decide la sorte del decreto attuativo in materia di fisco comunale. E, secondo alcuni, il futuro stesso del governo. Il voto della Commissione bicamerale è in programma alle 12.45. Fino all’ultimo sono possibili le trattative tra governo, maggioranza e opposizioni: l’obiettivo è quello di arrivare a un voto il più condiviso possibile. Il ministro per le Riforme Roberto Calderoli intende evitare un pareggio. Ma anche in caso di parità il governo è intenzionato comunque a emanare il decreto, per mantenere fede all’impegno assunto dalla maggioranza di fronte agli elettori e, soprattutto, per tenere saldo l’asse Pdl-Lega, che vede nel federalismo fiscale un caposaldo. Il presidente della Bicamerale, Enrico La Loggia, ha precisato che "anche nel caso ci sia parità in Commissione bicamerale la legge prevede che il governo possa comunque varare il decreto sul federalismo". Il ministro dell’Interno Maroni in un’intervista al Corriere ha già anticipato quale potrebbe essere, per la Lega, la risposta alla bocciatura: "Se giovedì il federalismo non passa andiamo tutti a casa".