Con il federalismo spese in crescita: +39,7

Il Lazio è tra le regioni italiane che vedrebbe aumentare maggiormente le spese con l’introduzione del federalismo fiscale. Secondo uno studio fatto dalla Cgia di Mestre, il trasferimento dallo Stato alle Regioni delle voci «istruzione» e «finanziamento degli enti locali» porterà la spesa regionale del Lazio da 2870 euro per ogni cittadino (dati del bilancio 2005) a 4011: il 39,7 per cento in più, quindi, contro un aumento medio calcolato per le regioni ordinarie del 37 per cento (3219 euro le spese pro capite previste, 2.349 quelle attuali). Il Lazio in questa speciale graduatoria è terzo dopo Puglia (+51,7 per cento) e Abruzzo (+51,3). «Una variazione rilevante che, se vista con le cifre assolute nazionali, colpisce ancor più», sostiene l’associazione degli artigiani mestrina. «Risulta essenziale - sottolinea il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi - ricordare come l’incidenza delle spese essenziali ovvero sanità, assistenza e istruzione arrivi in media al 68,9 per cento del totale della spesa regionale pro capite stimata in attuazione del federalismo». Nel Lazio questa percentuale sale al 70,9. «L’attuazione del federalismo fiscale - conclude Bortolussi - consentirà di garantire la copertura totale delle spese essenziali regionali, attraverso entrate proprie regionali, quote di tributi erariali riscossi nella Regione e, se necessario, tramite il sistema perequativo verticale».