FEDERALISMO

Dopo vent’anni di pallottole minacciate, inviti a riporre i tricolori nel cesso, indici levati per sbertucciare l’inno di Mameli, l’offensiva culturale della Lega ha vinto: oggi dire federalismo è come dire buongiorno o buonasera: parola magica e potabile, ma così inoffensiva che la usa persino un Vannino Chiti. Così Bossi alza la posta, con l’obiettivo più tosto della «Devolution». Il primo a sinistra che riscopre «l’orgoglio centralista» fa Bingo.