La Federclubs: raccolta fondi per via Monticelli

I due gruppi di ultrà - duecento persone in tutto - se le sono date di santa ragione usando bottiglie di vetro, aste di ferro, sassi. E ad avere la peggio (oltre ai tre feriti, non gravi) sono state le macchine e i motorini degli abitanti di via Monticelli, teatro dello scontro prima del derby. Il bilancio finale parla di dodici auto (due delle quali della polizia municipale) e otto scooter ammaccati, danni che dovranno pagare i resistenti, a meno che non siano assicurati contro gli atti di vandalismo. Un’ingiustizia, insomma, alla quale la parte migliore del tifo sampdoriano (in nessun modo coinvolta negli scontri) vuole rimediare: «La Federclubs come nelle sue migliori tradizioni legate alla solidarietà ritiene giusto ed opportuno iniziare una raccolta fondi per gli abitanti di via Monticelli che hanno subito dei danni domenica scorsa. Presto faremo sapere come si partecipa».
Per gli incidenti è stato arrestato un tifoso genoano. Al momento della battaglia, c’erano diversi agenti della Digos in borghese e nel giro di un mese, ha assicurato la questura, scatteranno i provvedimento di divieto a frequentare gli stadi per molte «facce notte» viste in azione.
Un acceso tifoso sampdoriano, invece, è stato arrestato per un’altra vicenda, avvenuta il giovedì prima del derby. Alessio M., genovese di 26 anni, è stato trovato in possesso di cento grammi di hashish. Quando la polizia lo ha arrestato aveva appena acquistato la droga in centro, alla vigilia della partita di Coppa Uefa. In casa aveva poi un bilancino di precisione e tutto l’occorrente per la preparazione delle dosi. Lui si è giustificato dicendo: «L’hashish serve come rito propiziatorio per la vittoria della Samp».