Federer, altri due Slam e sarà nel mito

Quarto trionfo consecutivo a New York: incassati 2.400.000 dollari Il record di Sampras è vicino. «Ora voglio l’oro olimpico»

Roger Federer vince gli US Open e si avvicina al record di Tilden che negli Anni Venti conquistò il torneo per 6 volte di fila. Con 12 Grandi Slam messi a segno il campione svizzero rischia di infrangere anche il migliore risultato di tutti i tempi, quello di Sampras, detentore di 14 titoli. Battendo Novak Djokovic 7-6, 7-6, 6-4, Federer ha dimostrato il suo strapotere. «E adesso ho un nuovo obbiettivo: voglio vincere l’oro a Pechino», ha confessato lo svizzero.
Campione unico, insuperabile, non solo non ha tremato di fronte a 7 set points dell’avversario ma ci ha regalato una straordinaria lezione di buon tennis. Se domenica ho elogiato la genialità del tocco di Justine Henin, oggi posso solo inchinarmi a un altro miracolo. In un’epoca rude, fatta di muscoli, fatica e poco cervello, Henin e Federer sono fenomeni che ci vengono regalati come segni propiziatori dal Dio del Tennis. Con loro ha vinto il talento e un’arte antica che moderni allenatori hanno rischiato di demolire. Attenzione! Osservando la dinamicità del gioco anch’io non pensavo di rivedere sublimi preziosismi adatti a ritmi molto più lenti. Federer ha incassato 2.400.000 dollari, cifra che non offende, perché lo spettacolo compensa ampiamente il peso di tanto denaro. Per Federer battere Djokovic ha significato fare appello a grande coraggio, qualità che distingue i campioni. Con questo non voglio togliere meriti al ventenne di Belgrado, tennista dotato, intelligente, divertente. Djokovic, che aveva battuto Federer a Montreal, si è inchinato al giocatore perfetto, il migliore che io abbia mai visto su un campo da tennis. Djokovic, applaudito dalla bella Maria Sharapova, dettaglio che ha scatenato gli amanti del gossip, ha di che essere soddisfatto. Quest’anno ha disputato la sua prima finale in un Grande Slam. Ha vinto contro Nadal. Ha preso la residenza a Montecarlo. È diventato n. 3 del mondo.