Federer alla caccia di Borg nel giardino di Wimbledon

Lo svizzero può eguagliare i cinque successi consecutivi dello svedese

Credo che Wimbledon sia l’unico torneo al mondo ancora capace di far battere il cuore ai suoi campioni. Eroi moderni che viaggiano scortati dalle guardie del corpo. Wimbledon ha un significato importate nei miei ricordi. Lo scandalo per la mia sottoveste rosa disegnata da Tinling nel 1954. Tre ottavi di finale in singolare. Il mio primo articolo su Il Giornale, che nasceva 33 anni fa, in coincidenza con il primo giorno di Wimbledon e, nel 1976 la mia prima telecronaca su Tmc. Quante dolci emozioni! Wimbledon è un torneo immortale. È un evento diverso da tutti gli altri. È il sogno segreto di ogni tennista. Nel lontano 1887 Wimbledon imponeva ai partecipanti di iscriversi pagando 1 guinea, 121 anni dopo offre il montepremi più ricco della storia del tennis: £11.282.710. Per la prima volta le donne avranno la parità. Sia il vincitore che la vincitrice riceveranno: £ 665.000, quasi un milione di euro. Pensate che nell’edizione del 1968, la prima nell’Era Open, Rod Laver ne guadagnò 2000 e Billie Jean King 750. Oggi i Cancelli intitolati ai fratelli Doherty si apriranno per ospitare Roger Federer che tenterà di eguagliare il record di Borg: 5 vittorie consecutive (1976-80). «Tutto ciò che sognavo nel tennis si è realizzato qui a Wimbledon», ha detto il numero 1 del mondo, che nelle 4 precedenti edizioni ha ceduto soltanto 3 piccoli set, uno dei quali in finale a Nadal. Federer, il grande favorito, da oggi sarà impegnato ad allungare la «striscia» di 48 vittorie su erba, tra cui 28 consecutive ottenute nel Tempio del Tennis. Tra lui e il successo potrebbe insinuarsi l’imprevisto di una giornata nera o l’irruenza di due tipi come Djokovic e Roddick. Oppure: «last but not least» come dicono gli inglesi, Rafael Nadal l’uomo che proprio a Wimbledon perse contro di lui in finale nel 2006. Per fortuna questa supersfida si riproporrebbe anche questa volta in finale. Per quanto riguarda le signore è tutta un altra storia. In campo femminile, contrariamente al passato, c’è molto più equilibrio. Justine Henin, testa di serie n.1, è quella che gioca meglio ma è anche l’unica che non ha mai vinto, perchè l’erba non le è stata amica. Le ultime 3 edizioni sono andate a Maria Sharapova, Venus Williams, Amelie Mauresmo. Nel frattempo la Henin, che perso 2 finali nel 2001 e 2006 ha cambiato vita. Ha lasciato il marito. Ha ritrovato la famiglia con la quale aveva rotto anni fa e il suo tennis risplende più di prima, lo abbiamo visto al Roland Garros. Ma tra lei e il Trono ci sono Venus e Serena Williams, Maria Sharapova (tre ex vincitrici) e Amelie Mauresmo detentrice del titolo che però non è in forma. Ma c’è anche uno squadrone di russe oltre a diverse outsider molto pericolose, tra le quali purtroppo nessuna azzurra si inserisce. Infine una nota è d’obbligo: Wimbledon è un torneo tanto solenne quanto capriccioso perchè è vincolato alla pioggia. Chiedete a Henman di raccontarvi come nel 2001 perse in semifinale contro Goran Ivanisevic il match che, per colpa del maltempo, durò 3 interminabili giorni!