Federer piega anche Nadal ed è già maestro di guadagni

Oggi Roger potrebbe portare il suo portafoglio stagionale a 8 milioni e 300mila dollari, record assoluto

Lea Pericoli

Roger Federer ieri a Shanghai, in 1 ora e 53 minuti di gioco, ha battuto Rafael Nadal per 6-4, 7-5. Federer, che conclude la stagione per il terzo anno consecutivo come numero uno del mondo, con quattro finali nel Masters diventa il primo giocatore ad avvicinarsi al record di Ivan Lendl, anche se quest’ultimo di finali ne disputò nove tra il 1980 e il 1988.
Ieri nella semifinale tra Federer e Nadal abbiamo assistito al remake di una sfida ormai classica. Un bellissimo match di tennis che solo l’abitudine dei telespettatori a seguire la velocità di palla sul piccolo schermo rischia di sminuire. Sembra tanto facile giocare a tennis quando si ammirano i campioni che si esibiscono in colpi mirabolanti dentro quella piccola scatola magica che è la Tv. Sembra facile soprattutto perché chi guarda è comodamente seduto sulla potrona di casa. Personalmente sono rimasta impressionata dalla qualità del gioco. Dalla meraviglia dei gesti di Federer, l’uomo che non stacca gli occhi dalla palla fino a che il colpo non rimbalza sul territorio nemico. Regola che avvicina il tennis al golf. Non a caso Roger Federer è bello e forte nel tennis quanto Tiger Woods lo è nel golf. Così io spiego la magia del braccio d’oro dello svizzero che ogni giorno che passa convince sempre di più i critici ad accettarlo come «verità suprema», come il più forte e il più intoccabile campione di tennis di tutti i tempi. Ieri, nonostante Nadal nei confronti diretti fosse in testa con 6 vittorie contro 2 sconfitte, Federer partiva leggermente favorito: vuoi per la velocità della superficie, vuoi per la stanchezza dell’avversario che in questa Masters Cup era apparso sotto tono.
Non a caso Rafael si era arreso a Blake nel girone eliminatorio. Nel primo set Federer è scappato 3-0. Mentre Nadal, da grande lottatore, si è trovato a dover salvare 2 palle dello 0-4. Tuttavia il duello per lui è sempre stato in salita. Nadal ha servito sul 2-5 salvando due set points. A quel punto c’è stato l’unico sbandamento della partita: Federer, in testa per 5-3, ha avuto un improvviso passaggio a vuoto che ha fatto ricomparire nell’immenso stadio Qi Zhong tutti i fantasmi del passato. Tutte le incertezze e i timori rivelati fino a questa stagione contro El Niño! Lasciando gli spettatori senza respiro il numero 1 del mondo ha ceduto a zero il proprio turno di servizio. Siamo arrivati così all’attimo della verità. Al tipico momento in cui può girare una partita. All’istante in cui il campione «vero» prende il sopravvento sul tennista. Nadal, sul proprio turno di battuta, ha giocato una palla corta azzardata. È bastato quell’errore perché Federer si impossessasse del terzo set point. Nella seconda partita il ritmo non è calato. C’è stato un solo break, nel dodicesimo gioco sul servizio dello spagnolo che tentava di arrampicarsi: 6 pari.
Oggi Federer affronterà la sua quarta finale nella Masters Cup. Il suo avversario sarà James Blake che ha eliminato Nalbandian senza problemi: 6-4, 6-1. Se Federer come è facilmente prevedibile riuscirà a battere l’americano incasserà 1.300.000 dollari, che sommati ai guadagni di quest’anno ammonteranno a 8 milioni 300mila dollari, record assoluto nel tennis. La finale per James Blake è un’avventura esaltante. Il 27enne di Tampa è il giocatore che quest’anno ha vinto 5 titoli Atp. Bilancio dell’anno: 48 match vinti contro 18 sconfitte. Blake è il secondo tennista a raggiungere la finale al primo tentativo, dopo il francese Sebastien Grosjean. Per avere lo spettacolo che un evento tennistico di questo calibro merita c’è solo da sperare in una grande giornata dell’americano. Dubito che basterà!

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