Federica diva e donna anche senza fidanzato

Ci scalderà Fede (leggi Pellegrini)? Speriamo. L’Italia del nuoto ci ha regalato due squilli al femminile e il resto smorfie. Ieri i due del trampolino da 3 metri, Tommaso Marconi e Michele Benedetti, non hanno nemmeno superato le eliminatorie, nel nuoto di fondo siamo andati ancora a fondo. Il Setterosa ha tenuto botta con la Cina (10-9) e si è qualificata ai quarti, ma ci vuole di più per scaldare il tifo, i cuori e il medagliere. Nella notte tra sabato e domenica toccherà al nuoto. Pronti via e sarà subito Pellegrini. Ormai un po’ diva, ma che farci? La ritroviamo sui cartelloni pubblicitari, ogni tanto ci strizza l’occhio dalla tv, conta che ce lo strizzi anche dal podio di Shangai. Forse non ci delizierà con il bacio appassionato al diletto Marin, pare che ormai siano in fredda, ma facciamocene una ragione. Gli amori passano, il gossip ci sguazza, la Pellegrini è un boccone troppo ambito per perdersi ogni mossa. Meglio rivederla con un paio di medaglie al collo, senza specificarne il colore. L’appuntamento con la storia sarà l’anno prossimo ai giochi olimpici: ripetere Pechino 2008 sarebbe da favola e una favola.
Federica comincerà con gli amati-odiati 400 stile libero, poi si sentirà a casa nei 200 stile libero. Ieri la regina è arrivata al quartier generale dei mondiali: giubbino rosso sopra la divisa nazionale, occhiali in testa, solita pashmina al collo per difendersi dal freddo in aereo e grande borsa griffata beige. Diva e donna. Ma teniamocela buona, perchè il menù promette poco altro. L’Italia del nuoto è in fase di stallo, devono farsi largo le seconde linee. C’è il rischio concreto di chiudere in abbondante passivo rispetto a Roma 2009. I maschietti si dimenano ma dovranno sudare per acchiappare medaglie(vedi rana), le donne si sono perse anche la Filippi. Occhio ai velocisti tirati da Magnini: i giovani leoni dovranno cercar gloria.
Ci sarà anche Cesar Cielo, campione mondiale con l’ombra al fianco. Brutta notizia per chi cerca gloria. Il tribunale del Tas lo ha scagionato dall’accusa di doping. Motivo? Le pillole alla caffeina, regolarmente denunciate, sarebbero risultate contaminate. Dunque Cielo può tornare a filare in acqua. Soluzione che lascerà molti dubbi. E infatti il sudafricano Ronald Schoeman non gliel’ha passata liscia. «Si è creato un precedente molto grave». Esatto. Insomma cominciamo col dubbio. In attesa che Michael Phelps dissolva quelli intorno alla sua forma e riprenda le distanze da Ryan Lochte, l’avversario di casa. Questo sì, duello senza ombre.