Federica, morte violenta: Victor irreperibile

Indiscrezioni della radio spagnola Ser. Risultati dell'autopsia secretati. Il dottore: "Cadavere in pessimo stato, risultati pronti tra parecchi giorni". L'uruguaiano, che sembra il maggior indiziato, non si trova: "el gordo" potrebbe sapere tutto sulla fine della ragazza. Per ora nessun arresto

Lloret de mar - Morte violenta: ma oltre cinque ore di autopsia non sono state ancora in grado di chiarire ulteriormente le circostanze in cui è morta Federica Scalise. Intanto, mentre si svolgeva l'esame autoptico, quello che sembra il maggiore indiziato, Victor, detto "el gordo", il ciccione, si è reso irreperibile. E' in "pessimo stato" il corpo rinvenuto ieri in un parco a Lloret de Mar che, ormai praticamente certo, è quello della ragazza veneta. I risultati dell'esame sul corpo eseguito all'Istituto di medicina legale di Girona, sono stati secretati dalle autorità catalane.

Tuttavia, da quanto è stato possibile apprendere, gli accertamenti confermerebbero che la ragazza è deceduta per morte violenta. Di questa ipotesi ha anche parlato la radio spagnola Ser, secondo la quale da indiscrezioni risulterebbe che ci sono, dall'esame del corpo, "elementi compatibili con una morte violenta". Altre fonti parlerebbero ancora di eventuali aggressioni sessuali. Su queste versioni gli avvocati della famiglia, Aldo Pardo e Giovanni Belsito, che sono arrivati a Barcellona, hanno ribadito che "gli atti dell'inchiesta spagnola, compresa l'autopsia, sono stati secretati", per cui li sembra "strano che alcuni elementi possano arrivare a soggetti diversi da quelli che rappresentano le parti".

A Barcellona gli avvocati incontreranno i fratelli di Federica, Roberta e Mattia, ancora increduli sulla fine della sorella. L'ultima persona vista in compagnia di Federica la maledetta notte del 30 giugno quando la ragazza padovana è scomparsa nel nulla, l'uruguaiano Victor, si è reso irreperibile. La polizia catalana che l'aveva sentito subito dopo la scomparsa di Federica, lo starebbe cercando attivamente. La sola certezza è che al momento non c'é nessun arresto, come ha confermato la ultrariservata portavoce della polizia catalana.

Stamane, nella strada che porta a Lloret de Mar, la località balneare a una settantina di chilometri a nord di Barcellona dove era venuta in vacanza la ragazza padovana, c'era un posto di blocco della polizia catalana. Gli agenti controllavano le macchine e fermavano solo alcune guidate da ragazzi, ai quali verificavano i documenti e facevano aprire i bagagliai. "Non possiamo dire se stiamo cercano qualcuno, altrimenti fuggirebbe", commenta la portavoce della polizia catalana. Victor, ultimo ad uscire della disco Yates in compagnia di Federica, secondo fonti investigative potrebbe sapere tutto sulla fine di Federica.

E sono tanti gli interrogativi ancora da chiarire su questo: sembra assoldato che lo stato di decomposizione del corpo dimostrerebbe che la morte potrebbe risalire a sette giorni prima, secondo il vicedirettore dell'Istituto di Medicina legale di Girona, prof. Bardalet, e cioé magari alla stessa notte del 30. Il corpo però è stato trovato soltanto ieri, anche se era in un parco pubblico molto centrale, a circa quindici minuti a piedi dal Yates.

I residenti nel quartieri continuano a sostenere che è assolutamente impensabile che il cadavere fosse lì da una settimana. In tanti che transitano dal parco lo avrebbero visto - sostengono - e i cani - "chiunque ha un cane a Lloret lo porta a spasso lì ", dicono - lo avrebbero trovato. I punti oscuri sono ancora tanti. E' possibile che sia morta la stessa notte della sua scomparsa, e che qualcuno abbia trasportato il corpo nel giardino in un secondo momento. Se fosse così, dove è stato tenuto durante quei giorni? A questa e a tante altre domande la polizia sta cercando di rispondere.