«Fei World Cup 2006» è il galà del salto a ostacoli

Antonio Terraneo

Dal 10 al 12 novembre, nel padiglione d’onore del quartiere fieristico, andrà in scena un concorso ippico internazionale che fa parte del circuito della Fei World Cup, edizione 2006, un evento faro per i grandi protagonisti del salto ostacoli in competizioni indoor. Saranno tre giorni di gare di massima levatura che culmineranno domenica nel Gran Premio valido appunto come terza prova della Lega Europea Occidentale del circuito, quella che, tra le quattordici in cui lo stesso si articola, senza ombra di dubbio coinvolge i più titolati cavalli e cavalieri del panorama equestre mondiale.
La Fei World Cup di salto ostacoli festeggia nel 2007 il suo ventinovesimo compleanno. Dopo aver disputato la finale 2006 in Asia, a Kuala Lampur, alla fine del prossimo mese di aprile, conclusi i 132 gran premi previsti nei cinque continenti, i qualificati per l’evento clou si ritroveranno a Las Vegas.
Le nazioni rappresentate sono Australia, Austria, Belgio, Brasile, Danimarca, El Salvador, Francia, Finlandia, Germania, Grecia, Gran Bretagna, Irlanda, Norvegia, Olanda, Spagna, Svezia, Svizzera e naturalmente l’Italia. La Germania si annuncia forse con la migliore formazione mai schierata a Verona. La famiglia Beerbaum è rappresentata al gran completo: Ludger, suo fratello Markus e la moglie Meredith, un concentrato di palmares da brivido per tre concorrenti che da soli basterebbero a far grande qualsiasi competizione,una squadra arricchita da un oro olimpico, UlricK Kirchoff, ed un oro europeo, Markus Kutscher. Oltre che al prestigio dell’appuntamento, per il confermato lavoro dell'organizzazione e la valenza delle strutture è il ricco montepremi che determina il valore aggiunto della tappa di Verona: 232mila euro.
Resta ancora scolpita nella memoria la tappa dello scorso anno, che ha riservato forti emozioni non solo per la performance del vincitore, il trentenne olandese Albert Zoer, capace nel 2005 di firmare sia entrambe le prove più significative del programma, quanto gli ottimi risultati offerti dagli azzurri. Al secondo posto, infatti, distaccato di soli 23 centesimi, si è piazzato il cavaliere italiano di origine colombiana Juan Carlos Garcia, autore, con il diciassettenne Loro Piana Albin III, di una prova assolutamente superlativa.