Felice ritorno del «lunatico» Cavazzoni e senza Defonseca si può sopravvivere

Ecco i libri che la redazione cultura del Giornale ha letto per voi e che vi segnala, divisi per categorie serie e semiserie.
DA NON PERDERE
Il primo giorno del resto della mia vita di Jurij Druznikov (Barbera, pagg. 430 euro 15,90). Druznikov, candidato al Nobel nel 2001, è uno di più grandi scrittori satirici viventi. Ha una penna folgorante, costruisce storie che sono come delle matrioske e dove la realtà si fonde con naturalezza con l’assurdo. In questo caso si esibisce in una spy story, ambientata nella Russia staliniana, che diverte e commuove.
SE VI FOSSE SFUGGITO
Il poema dei lunatici di Ermanno Cavazzoni (Guanda, pagg. 285, euro 15). Uscì nel 1987, Fellini ne trasse spunto per La voce della luna, è uno dei romanzi più belli dell’autore che è diventato di culto con Storia naturale dei giganti. E oggi Guanda lo ripropone. Se vi è scappato all’epoca, consigliamo di porre rimedio.
DA COMODINO
Un’educazione alla felicità. La lezione di Hesse e Tagore di Flavia Arzeni (Rizzoli pagg. 230, euro 18). Finalmente un libro non banale sulla ricerca del senso della vita e dello star bene con se stessi. Hesse e Tagore raccontati con competenza. Per comodini un po’ orientaleggianti ma sereni.
DA TASCA
Gatti in crisi d’identità di Vladimír Novák e Serena Vitale (Salani, pagg. 85 euro 10). Un librino leggero leggero la cui forza è tutta nella garbata ironia delle tavole di Novák, bravo pittore praghese, che dipinge i gatti nei più strambi travestimenti: da Maria Antonietta a Napoleone. Un volumetto che sta bene nella tasca di una vecchia giacca strapazzata da artigli felini.
DA CESTINO
Sopravvivere coi lupi di Misha Defonseca (Ponte alle Grazie, pagg. 260, euro 16,80). È stata spacciata per anni per la storia vera di una bambina ebrea in cerca dei genitori deportati dai nazisti. Gli storici hanno da poco sbugiardato l’autrice. Il libro viene comunque rieditato premettendo che come opera di fantasia non è male. Sarà...