Feltri costretto al silenzio: "Censurata una voce libera"

Continua la valanga di lettere, messaggi ed e-mail: gli italiani esprimono vicinanza al direttore editoriale del <em>Giornale</em> sospeso dall’Ordine per 3 mesi

La sospensione di tre mesi impartita dall’Ordine dei giornalisti al direttore editoriale del «Giornale» Vittorio Feltri ha scatenato i lettori del nostro quotidiano che hanno fatto sentire il loro parere inviando un’ondata di lettere di solidarietà. Molte le chiavi di lettura degli amici del «Giornale» in merito al comportamento dei responsabili della categoria che, con la loro decisione, hanno limitato la libertà di espressione di Feltri. C’è chi protesta per il tentativo di imbavagliare una voce libera in un momento politicamente strategico della storia della Repubblica e chi invece sottolinea il tardivo provvedimento in merito al cosiddetto «caso Boffo». Un ritardo che legittima l’interpretazione di questa punizione come una mossa politica, più che una sanzione per presunte irregolarità deontologiche. C’è infine chi «vede» la longa manus finiana dietro questa sospensione, come forma di vendetta per le scottanti inchieste del «Giornale» in merito alla casa di Montecarlo e alle critiche sul comportamento del presidente della Camera che sta creando i presupposti per una crisi di governo particolarmente dolorosa per il momento che l’Italia sta attualmente attraversando.

La solidarietà dei nostri lettori a Feltri / 1

La solidarietà dei nostri lettori a Feltri / 2

La solidarietà dei nostri lettori a Feltri / 3