Via Feltrinelli invasa dall’amianto, dopo vent’anni parte la bonifica

Palazzo Marino: «Nel 2008 comincerà la manutenzione. Non ci sono inquilini di serie B»

Oscar ha trent’anni e da quando ne ha due sente parlare di amianto. A casa sua, in via Feltrinelli 16, non osa invitare a pranzo gli amici perché si vergogna dei topi che passano sulle scale. Alcuni dei ragazzi con cui ha sempre giocato in cortile si sono ammalati di leucemia. Altri, come Giammarco, sono morti.
«Non ne posso più - insorge davanti ai consiglieri comunali della commissione Casa a Palazzo Marino -. Abbiamo i muri che si crepano, i pavimenti gonfi di umidità, le infiltrazioni d’acqua. Paghiamo l’affitto per ammalarci. Siamo stanchi e vogliamo, dopo trent’anni, delle risposte». Nello stabile di via Feltrinelli, infestato da pannelli di amianto, vivono 151 famiglie: 43 persone sono state colpite da tumori.
Le risposte ci saranno. L’assessore alla Casa, Gianni Verga, promette di dare il via entro l’anno ai lavori di bonifica dell’amianto, sostanza fuorilegge dal 1992. «Stiamo studiando anche un piano per spostare le famiglie durante le operazioni di rimozione dell’amianto. Tra quest’anno e l’anno prossimo ci attiveremo anche sugli altri stabili in cui è presente il problema». Sì, perché anche in via Santi l’amianto ha causato delle morti - una decina negli ultimi anni - e anche in via Monterotondo, via Budrio, via Mazzolari, via Palmanova ci sono i pannelli che si sbriciolano.
«Il problema va risolto assolutamente - insorge Barbara Ciabò, esponente della Destra - se entro il 2008 i lavori non partiranno davvero, presenterò un esposto contro l’amministrazione. Ma l’assessore Verga è una persona di parola e sono certa che manterrà l’impegno». Anche il Pdci si impegna a intraprendere azioni legali se non dovessero partire i lavori.
Forza Italia sprona a rispettare gli impegni «anche dopo la campagna elettorale». «La salute - sostiene Leone Talia - non è né di destra né di sinistra. Non si usi questa vicenda come vetrina di propaganda elettorale». Anche dai banchi di sinistra arriva un appello. È Francesco Majorino a spronare i colleghi del Comune «a darsi una mossa». Carmela Rozza del Pd presenta un monitoraggio sul problema amianto: la sostanza cancerogena è presente negli stabili dove vivono 1.127 famiglie. «Palazzo Marino - sostiene - già nel piano triennale 2003-2005 prevedeva la bonifica di via Feltrinelli, ma le opere di riqualificazione non sono mai partite. Nel piano triennale delle opere pubbliche 2007-2009 i costi previsti dal Comune per eliminare l’amianto da via Feltrinelli ammontano a quasi 5 milioni di euro».
Gli inquilini di via Feltrinelli sono un po’ perplessi ma non possono che credere nelle promesse strappate all’amministrazione. «Ci auguriamo che stavolta sia vero quello che ci dicono - interviene Graziella, mamma di un ragazzo che si è ammalato -. Stavolta non ci fermiamo. Siamo anche pronti a occupare la tangenziale».