Alla Feltrinelli Sgarbi confessa la sua clausura

Libertà della cultura o clausura. Non c'è margine di trattativa. Domani sera Sgarbi inconterà il pubblico per presentare il suo nuovo libro <em>Clausura a Milano e non solo</em>

Milano - Libertà della cultura o clausura. Non c'è margine di trattativa. O l'una o l'altra. Dopo due anni di assessorato a Milano, il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi presenta il suo nuovo libro Clausura a Milano e non solo. Domani sera (a partire dalle 19.30) l'autore sarà alla libreria Feltrinelli di piazza Piemonte 2 (Milano) per incontrare il pubblico. Insieme all'autore interverranno Gillo Dorfles, Tiziana Maiolo e Oliviero Toscani. Coordinerà la giornalista de il Giornale, Marta Bravi

Il libro "Cosa accade quando la cultura, che si suppone essere libera per intima vocazione, si incontra con una struttura politica, amministrativa, con una macchina organizzata?", si chiede Sgarbi nel nuovo libro. Il duello che racconta il sindaco di Salemi nel suo ultimo libro è proprio questo: libertà della cultura o clausura. Due anni di assessorato a Milano, di battaglie per dare spazio a tante forme di espressione, normalmente 'vietate' perché non riconosciute, perché fuori dai circuiti del mercato dell'arte, perché compromettenti.

Le battaglie Una battaglia per difendere valori assoluti e non negoziabili, opere che nessuno può distruggere e che l'indifferenza quotidiana non può dimenticare. E' così che Sgarbi afferma che il Dio denaro, gli automatismi inerti della burocrazia, l'ignavia non possono avere la meglio sulla cultura. Non manca niente e nessuno, all'appello di questo libro - che è insieme pamphlet, testimonianza e racconto: dal sindaco Moratti all'ex ministro Mastella, dal premier Berlusconi a Veltroni, dall'Ara Pacis alle Pale Eoliche. "Perché la Clausura di Milano si diffonde per tutto l'arco della penisola e ha due sinonimi - si legge - interessi e ignoranza".