Femministe violente: anche le ministre ds cacciate dal corteo

Roma: Turco, Melandri e Pollastrini
zittite dalle manifestanti. Le azzurre
Prestigiacomo e Carfagna spintonate.
Lo slogan: &quot;Veltroni sei un razzista. La Prestigiacomo: <a href="/a.pic1?ID=222974" target="_blank"><strong>&quot;Ci hanno aggredite gridandoci fasciste&quot;</strong></a><br />

da Roma

Prima hanno cacciato dal corteo le «fasciste» Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna. Poi se la sono presa con alcuni giornalisti che stavano facendo il loro lavoro, ritenuti colpevoli del fatto di appartenere al sesso maschile, allontanandoli ad urla e spintoni dal corteo. E per concludere hanno zittito tre rappresentanti del governo: Barbara Pollastrini (Pari opportunità), Giovanna Melandri (Sport), Livia Turco (Salute) chiamandole «vendute». Quella che doveva essere una pacifica manifestazione in difesa delle donne che subiscono abusi e contro la violenza si è invece trasformata in una contestazione durissima contro la politica del governo Prodi, che nessuna delle ministre si aspettava. Tutte e tre poi hanno cercato di minimizzare. Ma sono state proprio le organizzatrici del corteo sfilato ieri lungo le strade di Roma a invadere il palchetto allestito dal La7 in piazza Navona e ad interrompere la diretta per zittire le esponenti del governo che venivano intervistate affinchè non si «appropriassero» dell’evento, che ha portato più di centomila donne in piazza.
La manifestazione contro la violenza era stata promossa da un cartello di associazioni riunito sotto la sigla controviolenzadonne.org. L’occasione era la celebrazione della Giornata internazionale proclamata dall’Onu contro la violenza sulle donne. Molte delle associazioni, collettivi femministi e coordinamenti di movimenti lesbici avevano aderito anche allo scopo di denunciare le mancanze del governo. Nel mirino soprattutto il pacchetto sicurezza considerato un provvedimento discriminatorio. Chiamato in causa pure Walter Veltroni al grido di «razzista, razzista».
«Vogliamo denunciare come il tragico episodio della Reggiani sia stato strumentalizzato dal governo per dare vita ad un pacchetto sicurezza xenofobo e razzista», ha spiegato Monica Pepe, una delle organizzatrici. Quando le ministre si sono fatte intervistare le femministe hanno visto rosso e hanno interrotto la diretta.
Il trattamento riservato alla Prestigiacomo e alla Carfagna è stato criticato anche dalla Pollastrini che ha cercato di minimizzare la contestazione contro il governo di «un gruppetto minoritario in mezzo ad una grande manifestazione».
Daniela Santanchè, portavoce di La Destra, parla di «contestazioni vergognose» contro la Prestigiacomo e la Carfagna e denuncia l’ipocrisia delle femministe che lasciano sole le donne straniere vittime di violenze.