Ferì un carabiniere Il suo Dna lo inchioda

Ferì un carabiniere in un conflitto a fuoco durante una rapina messa a segno in una banca di Settimo milanese e rimase ferito a sua volta. In questi giorni, grazie a un confronto di Dna, il gip di Milano, Nicola Clivio ha potuto firmare un'ordinanza di custodia cautelare a carico di Sandro Narcisio, 50 anni. Quel giorno del ’98, Narcisio aveva assaltato, assieme a quattro complici, impugnando mitragliatrici e pistole automatiche, l’agenzia di Settimo milanese del Banco ambrosiano veneto. Quando i carabinieri, avvertiti da un'addetto alla vigilanza, intervennero, i rapinatori gli spararono contro ferendo un maresciallo a un fianco. Uno dei rapinatori però rimase colpito nel conflitto a fuoco. E quelle tracce di Dna sono rimaste negli archivi del Ris di Parma sino al 24 giugno di quest’anno. Data in cui in seguito ad un posto di blocco dei carabinieri a Zibido S. Giacomo, sempre nel milanese, venne fermata un'auto carica di armi e passamontagna su cui viaggiava Narcisio insieme ad altri complici, poi fuggiti. Il confronto con le tracce ematiche rinvenute nel ’98 hanno permesso di attribuire all'uomo anche la sparatoria di 9 anni fa.