Le ferie dei senza famiglia un inverno tra mare e monti

Le festività natalizie sono sempre più fatte su misura dei single. Ma le mete più desiderate sono quelle «tradizionali»: da Madonna di Campiglio alle spiagge esotiche

Cambiano le destinazioni, le abitudini e le aspettative. Cambiano i gusti, le possibilità economiche e perfino le motivazioni. Ciò che non cambia è la voglia di viaggiare, che anche in occasione delle prossime feste di Natale dovrebbe contagiare più di nove milioni di italiani. La previsione ottimistica di Federalberghi - che calcola un giro d'affari complessivo di 5,4 miliardi di euro - mette d'accordo gli addetti del settore. Che, stagione dopo stagione, hanno imparato ad adeguarsi alle esigenze dei viaggiatori.
Le mete tradizionali
Le tradizionali mete turistiche natalizie, da Cortina d'Ampezzo a Courmayeur, hanno già da tempo lasciato il passo a destinazioni nuove. Prima ai mari esotici - quest'anno sembrano essere in forte calo -, poi alle città d'arte, infine, novità degli ultimi tempi, ai luoghi scelti dai registi come set cinematografici. Le nuove tendenze devono, però, fare i conti con altri due fattori: le minori possibilità economiche delle famiglie e l'aumento dei single. Ecco che allora, accanto ai nuovi «movie tour» (visita delle location di film famosi), proliferano offerte per brevi periodi e pacchetti speciali per chi decide di partire da solo. «Il modo di viaggiare sta cambiando - spiega il sociologo Domenico De Masi -. Ciò che la gente si aspetta dalle vacanze non è più solo il riposo del corpo, ma anche l'arricchimento della mente». Il tradizionale braccio di ferro mare-montagna sembra essersi concluso, quest'anno, in favore della seconda. Secondo un'indagine dell'Osservatorio della montagna, infatti, il flusso turistico dovrebbe aumentare rispetto al 2005. In particolare a Madonna di Campiglio, Corvara, Selva di Val Gardena, San Vigilio di Marebbe e Brunico. Anche se non mancheranno gli sciatori diretti verso la Slovenia che, a differenza dell'Italia, offre prezzi più vantaggiosi.
Destinazioni da vip
Sembra quindi appannarsi il mito di Cortina, meta imprescindibile degli anni Settanta e Ottanta. Almeno per i comuni mortali. La capitale delle Dolomiti rimane infatti il punto di riferimento dei vip. «Non rinuncerei mai a una vacanza a Cortina - conferma Jerry Calà -. È vero che negli ultimi anni si è imposta la moda di passare il Natale al caldo, ma questo paese ha un fascino speciale. È una vera e propria città dove puoi trovare tutto godendo, allo stesso tempo, di un panorama spettacolare. E poi le feste di Cortina sono uniche». Feste a parte, gli amanti della montagna sono attratti dalla buona neve, dalle piste ben tenute, dall'ospitalità di qualità e dagli eventi collaterali, come i tradizionali mercatini. E per questo sono disposti a spendere molto: circa il 3-4% in più rispetto agli anni precedenti. Per chi non ama sciare le grandi capitali rappresentano una valida alternativa. La moda di restare in città è consolidata. Non è un caso che i due classici film natalizi - Natale a New York, con Christian De Sica, e Olé, con Massimo Boldi - siano stati girati, rispettivamente, a New York e in diverse città della Spagna. I dati pubblicati dalla Fiavet (Federazione delle associazioni imprese di viaggio e turismo) evidenziano l'interesse degli italiani per le capitali, soprattutto europee, scelte per vacanze brevi, che comprendano, cioè, o il periodo di Natale o quello di Capodanno. Gli stessi dati confermano il boom delle località sciistiche - in testa Slovenia, Austria, Francia e Svizzera - e delle crociere.
A misura di single
Le città sono amate anche dai single che, in occasione delle prossime feste, visiteranno Parigi, Amsterdam, Barcellona, Madrid e Londra. O resteranno in Italia, come rileva un'indagine del Club per single Eliana Monti. Il 57% di chi viaggia da solo andrà nelle grandi capitali. La restante parte si dividerà fra Roma e le sue serate di gala sul battello del Tevere, Torino, Milano e Napoli con le loro feste esclusive. Negli ultimi tempi, poi, gli italiani sembrano aver scoperto una passione nuova: viaggiare sulle orme dei grandi registi. «In realtà - precisa De Masi - la voglia di scoprire i luoghi che hanno ospitato set cinematografici era forte anche in passato. Basti pensare che pellicole come Il postino o Vacanze romane hanno attirato milioni di visitatori. Di certo questa tendenza si sta consolidando». E se nei Paesi anglosassoni esistono ormai tour operator specializzati nel cine-turismo, in Italia l'organizzazione è meno capillare. «Sappiamo però - dicono i responsabili di Ischia film festival, che due anni fa ha istituito la Borsa internazionale del cine-turismo - che questo Natale moltissime persone andranno a New York grazie al film con De Sica». Proprio come accaduto all'indomani dell'uscita nelle sale di Sideways - film rivelazione di Alexander Payne -, quando milioni di persone hanno scoperto la regione di Santa Barbara, in California, e le sue vigne. Secondo la ricerca «Annals of tourism research», una località utilizzata in un film di successo può aspettarsi, nei quattro anni successivi, un aumento dei visitatori stimato intorno al 54%.
Mare profumo di mare
Fra tante mete di moda, ce ne sono alcune che questo Natale subiranno una decisa flessione. Sono i mari tropicali, penalizzati dall'aumento del costo dei carburanti, e quindi dell'aereo. Secondo la Fiavet a subire la flessione del turismo saranno le isole dell'Oceano Indiano e quelle dei Carabi. Unica località in controtendenza è il Mar Rosso, in Egitto, grazie a distanza e costi limitati. Gli appassionati di immersioni, però, non cedono. «Le isole tropicali sono un paradiso - dice la giornalista Paola Ferrari -, un luogo dove staccare la spina e vivere in totale semplicità. Questo Natale tornerò ai Caraibi».