Ferilli-Barbareschi, la guerra della menopausa

L’affondo: "Sabrina è più furba di me. Non a caso si è fidanzata con un dirigente Rai"

Roma - Lui, lei e l’altro. Oppure: Romeo e Giulietta più «la menopausa». Forse farà discutere l’Italia, forse diventerà una causa «sociologica», un trattato sul nuovo senso del costume in Italia. Sicuramente darà lavoro ai tribunali l’atto di citazione che Sabrina Ferilli e Flavio Cattaneo hanno diligentemente compilato contro Luca Barbareschi, reo di aver fatto ricorso a Shakespeare in televisione per motteggiare la coppia. Colpevole di usare il più romantico dei classici teatrali per combattere la più amata diva del cinema italiano, la Sabrina nazionale. Ed è sicuramente stato malizioso Luca Barbareschi, che ospite di Antonello Piroso su La7 a Niente di personale ha suscitato l’ira Ferilliana in questo scambio di battute.

Tutto nasce da una frase: «La Ferilli è molto più furba di me... Non a caso si è fidanzata con Cattaneo che è dirigente della Rai, che è uomo di An... Mi sembra che abbia una lungimiranza diversa dalla mia. Poi l’amore so che è un amore sicuramente vero - aggiungeva Barbareschi - spontaneo». Quindi l’attore pronunciava la fase che ha messo Cattaneo e la Ferilli in allarme: «Io credo che a una certa età ci si innamori di una serie di cose... Cioè Shakespeare non ha caso ha scritto Romeo e Giulietta per due ragazzi di 15 anni, quando l’amore è veramente cieco. Se due di 40 anni si innamorassero alla Romeo e Giulietta sarebbero degli psicopatici». Parlava di esegesi teatrale o alludeva all’attrice e al manager? La Ferilli e Cattaneo non hanno avuto dubbi sentendo l’ultima frase: «Non a caso quando le attrici a 45 anni vogliono fare Romeo e Giulietta, avrebbero degli effetti comici....». Infine la frase incriminata, quella che ha più irritato la coppia: «Dico, ma come: Stai già in menopausa e dici Romeo Romeo? Ma come, non hai capito che è povero e non c’ha una lira? Lascialo perdere».

Apriti cielo! A Cattaneo e alla Ferilli è sembrata una frecciata al curaro. E così i due decidono di mettersi nelle mani di un principe del foro, l’Avvocato Massimo Lauro di Roma, che compila una meticoloso atto di citazione: «Anche prestando un’attenzione solo superficiale all’esternazione dell’intervistato - scrive il legale di Cattaneo e della Ferilli - il pensiero espresso presenta inequivocabili connotati diffamatori, come tali lesivi della reputaizone degli esponenti». Quindi, secondo la coppia, Barbareschi in quel momento non parlava di Montecchi e di Capuleti, del dramma, ma alludeva proprio a loro due, a Sabrina e a Flavio. Di più: «L’incipit - prosegue l’avvocato - è già sintomatico delle intenzioni dell’attore di insinuare nella mente dei telespettatori che Sabrina Ferilli, contrariamente al vero, sia una persona fredda e calcolatrice, da scegliere un compagno unicamente per il suo ruolo sociale, anzichè per amore e affetto». E l’accenno a Cattaneo? Per l’avvocato è ancora più manevolo: «Il segnale che Luca Barbareschi, neppure tanto velatamente vuole trasmettere, e di particolare gravità, lesivo dell’onorabilità e della reputazione dell’artista e del libero professionista, che viene etichettato come ’uomo di partito’, anzichè manager brillante e affermato, come è nella realtà». E quell’accenno ai 40 anni delle giuliette e dei Romei tardivi? «Evidente riferimento - aggiunge l’avvocato dei due - ai denuncianti».

L’obiettivo di Barbareschi? «L’attore ha volontariamente colorito il suo pensiero con frasi ammiccanti finalizzate a insinuare la mancanza di onestà morale dell’artista, che avrebbe preordinatamente e per puro calcolo deciso di unirsi con l’attuale compagno, non essendone in alcun modo imnnamorata». Insomma, una quiestione d’onore. La Ferilli si sente così Giulietta da voler riconosciuta in tribunale la purezza del suo amore. E Cattaneo tanto manager che quando Barbareschi va in un altro programma de La7 (condotto da che scrive) a dire che «Ha comprato la Champions league due volte il prezzo normale», si arrabbia. Scrive ancora l’avvocato: «I due episodi sono intimamente collegati e hanno l’unico fine quello di gettare gratuitasmente discredito sulla persona di Flavio Cattaneo». Così Flavio e Sabrina non hanno dubbi nemmeno sulle «responsabilità di Telecom media» (propietaria de La7). Finirà tutto in un’Aula di Tribunale: attori, manager, conduttori, dive, avvocati. A discettare di «Shakespeare» e di «menopausa». Comunque vada ci sarà un coupe de theatre.