La Ferilli, Bisio e la Buy: ecco come si vive da single

Un film del regista Fausto Brizzi per raccontare le rotture della coppia e i problemi dei separati. Nel cast anche la Cortellesi, Orlando, la Brilli e Panariello

Roma - Vedi sul dizionario Garzanti alla voce «ex»: «Preposizione latina usata come prefisso in sostantivi per indicare una determinata condizione in cui non si è più». Vale per mestieri e ruoli. In amore, invece, «ex» spiega già tutto da solo. Proprio Ex sarà il titolo del nuovo film di Fausto Brizzi, scritto come sempre insieme ai fedeli Marco Martani e Massimiliano Bruno. Operazione all-star, direbbero gli americani, mentre il regista di Notte prima degli esami adotta la metafora calcistica: «Sto mettendo in piedi una nazionale della commedia». Brizzi non fa nomi, ci sono contratti ancora da firmare, forse rivelerà l'intero cast in occasione dei Telegatti (concorre, nella sezione cinema, accanto a Neri Parenti e Ferzan Ozpetek), ma intanto le voci girano.

Salvo sorprese, giocheranno Claudio Bisio, Sabrina Ferilli, Vincenzo Salemme, Paola Cortellesi, Silvio Orlando, Pierfrancesco Favino, Margherita Buy, Nancy Brilli, Giorgio Panariello, più altri ancora da mettere a punto. Si parla anche di Fabio Volo, Ambra, Toni Servillo. Insomma, una sorta di work in progress, aperto ai contributi più diversi. «Alcuni episodietti li abbiamo scritti su misura. Sto avendo incontri complicatissimi. Nessuno per ora mi ha detto di no, alcuni hanno accettato sulla fiducia, altri ci stanno pensando, l'idea è di averli tutti», gongola il cineasta patito di Spider man. Fosse per lui, ingaggerebbe anche Verdone, De Sica e Pieraccioni: «Starebbero benissimo nel mio film, peccato che siano sotto esclusiva». Spunto dichiarato: Love Actually di Richard Curtis, brillante commedia inglese del 2003, dove attori del calibro di Hugh Grant, Liam Neeson e Emma Thompson si misuravano, dentro un'impaginazione agrodolce, sui temi dell'amore e del disamore di coppia.

È un momento d'oro per Brizzi. Natale in crociera, che ha contribuito a scrivere, ha superato la boa dei 20 milioni di euro, Notte prima degli esami è stato appena rifatto dai francesi, con Michel Blanc nel ruolo di Faletti e un titolo che suona I nostri 18 anni, perfino i critici più sospettosi riconoscono che la coppia Brizzi-Martani sta dissodando terreni nuovi, non solo filosofia licealista, esponendosi pure a qualche rischio (il noir Cemento armato ha zoppicato al botteghino).

Primo ciak a giugno. Producono Federica e Fulvio Lucisano insieme a Raicinema. Uscita probabile: San Valentino 2009. «Ho già in testa il manifesto: un cuore spaccato a metà come un uovo, in mezzo, gigantesca, la scritta Ex». Come un monito o un sollievo, per sorridere dell'amore che si sbriciola nell'usura del tempo, tra affanni umorali e accensioni sessuali, anche per commuovere un po'.

«Racconteremo sei storie principali, che si intrecciano con due o tre minori per un totale di venti personaggi», rivela Brizzi, partendo da una battuta già buona per un strillo pubblicitario: «Gli ex non muoiono mai». L'ambizione? «Comporre un affresco globale, divertente ma non superficiale, nel quale possano riconoscersi in molti. Perché - è la scoperta dell'acqua calda - tutti siamo ex di qualcuno o abbiamo ex con i quali fare i conti, regolare situazioni».

Gelosie, scenate, problemi coi figli, ritorni di fiamma, il sentimento che si acquieta nell'amicizia o si eterna nel rancore, l'incapacità di dirsi la parola fine o il bisogno di mettere subito tutto in chiaro. Questi ed altri gli ingredienti della commedia, il cui senso Brizzi così sintetizza: «L'amore, quando scatta, crea un'energia che non si spegne facilmente. Se c'è stato amore, due persone resteranno legate per sempre, prima o poi le loro vite torneranno a intrecciarsi, a volte anche affettuosamente». Sarà. Il dibattito è aperto, quante donne guardano con sospetto alle ex dei loro fidanzati, anche un sms di buon compleanno può trasformarsi in una scenata. «Vero», ammette Brizzi. Per rendere più «vissuto» il catalogo ha distillato diversi episodi personali nel copione, scambiandosi le esperienze con gli altri due sceneggiatori.

S'intende, l'affresco corale coprirà varie fasce d'età, grosso modo dai venti ai cinquant'anni, con puntate nella maturità e nell'infanzia. Mestieri previsti? «Top manager e infermieri, professori universitari e casalinghe. Un'Italia varia e normale, che osserviamo con curiosità e un pizzico di cattiveria. Sarà un film davvero per tutti, magari esportabile anche all'estero». Magari.