Ferita con due colpi all’entrata del metrò

La donna è una russa regolare di 35 anni: «Mi ha sparato il mio convivente italiano»

Paola Fucilieri

L’ha raggiunta alle spalle, senza farsi vedere. Poi le ha sparato due colpi a bruciapelo all’altezza del collo, facendola accasciare a terra, tra la gente sbigottita che si chiedeva cosa stesse accadendo.
Una vicenda drammatica dall’epilogo fortunatamente molto meno doloroso di quanto non appariva a prima vista quella avvenuta ieri sera, qualche minuto prima delle 20, in largo Tazio Nuvolari, vicino al parcheggio d’interscambio a raso di Romolo, a poche decine di metri dall’uscita di metropolitana e ferrovie.
È qui che una 35enne di origine russa è stata ferita con due colpi di pistola sparati dal suo convivente, che poi è scappato. La poveretta non ha mai perso i sensi ed è stata soccorsa sul posto dal personale del 118 e dalla polizia. Trasportata al San Raffaele e intubata, ora si trova ricoverata in prognosi riservata, ma non corre pericolo di vita.
«La fortuna della donna è stata che l’arma che l’ha colpita è di piccolissimo calibro, una 22» rivela la polizia.
Sono stati loro, gli uomini delle «volanti», a raccogliere la testimonianza della poveretta, prima che venisse portata in ospedale.
«Ho avuto un litigio con il mio convivente, mentre eravamo insieme a casa - ha raccontato la vittima agli agenti, mentre il personale del 118 la medicava lì, sul posto -. Credo sia stato lui a seguirmi e poi a spararmi, perché quando sono uscita era ancora molto alterato. È un uomo italiano, molto geloso, forse troppo. E stavolta l’arrabbiatura deve avergli preso la mano». Intanto la polizia, ieri sera, lo stava cercando.