Ferito ad accettate dal sagrestano perché lo derideva

Dopo la messa le accettate. Così il sagrestano del Duomo di Como ha deciso di porre fine all’ennesimo sfottò da parte di un un giovane marocchino. «Non ne potevo più delle sue prese in giro» ha spiegato, mentre gli agenti lo ammanettavano Arnold Codizal, 32 anni, filippino, sposato, una figlia all'asilo, da anni in Italia e da circa tre dipendente della Cattedrale di Como come sagrestano. La vittima si chiama Atik Abdelgani, marocchino di 22 anni, domiciliato in città e di fatto senza fissa dimora. Colpi alla testa, al torace, alle gambe hanno ridotto il magrebino in gravissime condizioni. Codizal ha incrociato il marocchino, e c'è stato l'ennesimo diverbio. Secondo la ricostruzione della polizia, dopo la discussione l'uomo è salito in casa, ha preso l'ascia, è sceso e ha ritrovato Abdelgani poco lontano, in piazza Verdi, proprio dietro al Duomo. Qui lo ha colpito ripetutamente.