Ferito con un coccio di bottiglia

Ennesima lite tra romeni accampati nei vari insediamenti della città. Questa volta a finire sotto le grinfie di due connazionali un romeno di 43 anni, Costantin O., domiciliato nel campo rom di via Campazzino.
L’uomo si trovava nelle vicinanze di piazza Abbiategrasso, quando è stato avvicinato da due connazionali, la cui identità è ancora ignota. I due romeni lo hanno ripetutamente colpito al torace con un coccio di bottiglia e si sono allontanati indisturbati dal luogo dell’aggressione. Il romeno si è in seguito recato al Policlinico per farsi medicare, ma ancor prima che i medici potessero stabilire una prognosi corretta, si è dileguato, senza lasciare alcuna traccia di sè e senza che i Carabinieri potessero raccogliere alcuna informazione sull’accaduto. Impossibile, dunque, conoscere i motivi dell’aggressione: resta il dato di un’escalation di violenze sempre più preoccupante in quella che assume ogni giorno che passa i contorni di una vera e propria «guerriglia». Nel giro di poco più di una settimana, infatti, sono state almeno tre le vicende che hanno avuto come protagonisti in negativo i romeni dei campi nomadi. Nove giorni fa, il 19 agosto, nella baraccopoli di Muggiano il 77enne Nazif «Nazo» Sulejmanovich, storico capo dell’omonimo clan di nomadi bosniaci aveva fatto fuoco su due suoi nipoti uccidendoli. L’altro ieri, infine, in una guerra tra bande rivali, due romeni sono stati presi a sprangate da due connazionali.