Fermò la scalata e si tenne il posto

Nato a Roma il 17 febbraio 1947 e laureato in Giurisprudenza, Luigi Abete è dal 1998 presidente della Banca nazionale del Lavoro (Bnl), dal ’92 al ’96 è stato presidente di Confindustria. Nell’estate del 2005 Abete è stato uno degli interlocutori di Giovanni Consorte, allora presidente dell’Unipol, durante il tentativo di scalata da parte della cooperativa. Da una telefonata fatta dal senatore Nicola Latorre a Consorte, emersero dei problemi sulla presenza di Luigi Abete e Diego Della Valle in Bnl. In un’altra conversazione Piero Fassino chiese consiglio sull’atteggiamento da tenere in vista di un incontro con Abete.
Abete in un’intervista ha rievocato tutti i passaggi avvenuti fin dalla primavera 2005, sostenendo «di non aver fatto il diavolo a quattro» per difendere la banca, ma di esseresi mosso esclusivamente «per il timore che Bnl potesse subìre un danneggiamento». Abete poi non ha risparmiato qualche punzecchiatura per il segretario dei Ds Piero Fassino: in tutti questi mesi, ha detto, «Fassino ha letto delle nostre preoccupazioni e un certo tifo forse poteva evitarlo».