Per fermare Ciancimino si muove il Pd nazionale

(...) mafia e con una condanna sulle spalle è soprattutto l’accusatore di Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi ma i suoi dossier anti Cavaliere sono stati considerati inattendibili dalla Corte d’Assise di Palermo e più adatte al salotto televisivo di «Annozero». Inevitabilmente, visti gli argomenti trattati dal protagonista, Berlusconi sarebbe stato il bersaglio facile dell’incontro tanto che il sindaco ammette: «Mi rendo conto che i processi si fanno in tribunale e non ai convegni, per di più senza un contraddittorio».
In paese circolavano anche voci di rottura tra il primo cittadino ed il suo vice Massimo Marcesini che è anche assessore alla cultura ed è stato il vero promotore del convegno. Ma Pietrini ieri pomeriggio si addossava ogni responsabilità: «Lui lo ha proposto e io l’ho assecondato. In questa giunta nessun assessore può fare iniziative che non abbiamo il mio consenso - chiarisce il sindaco -. Il nostro è stato un errore di valutazione: ci interessava approfondire il contenuto del libro di Ciancimino ma la sede è quella sbagliata». Però in serata la situazione è degenerata con la decisione del vicesindaco di rassegnare le proprie deleghe in aperto contrasto con la scelta del sindaco ma soprattutto dalle motivazioni che hanno spinto Pietrini ad annullare tutto: «Il tutto ci è stato imposto dalla direzione nazionale del Pd. Non accettiamo strumentalizzazioni politiche celate dietro a frasi ad effetto - dice Marcesini -. Possiamo essere d’accordo o contrari, ma questo è un attacco alla democrazia». Uno scontro tutto interno alla giunta comunale e al centrosinistra con l’opposizione di centrodestra che, invece, esulta per la decisione di annullare l’evento. «Chi ha calendarizzato con tanta superficialità una manifestazione di questo tipo nella sala consiliare di una istituzione non può certo essere un buon esempio di democrazia» ha liquidato la vicenda il coordinatore provinciale spezzino del Pdl Raul Giampedrone che ha portato avanti la battaglia con il coordinatore cittadino Piero Natucci e i consiglieri comunali di Ortonovo. Ma Macieri ha anche attaccato personalmente il sindaco: «Le motivazioni addotte da Pietrini rasentano il comico ed è meglio passare oltre. Non è piacevole per un assessorato alla cultura vedere censurata la presentazione di un libro».
La reazione di Ciancimino è arrivata in serata: «È l’ennesima dimostrazione che le mie dichiarazioni rese ai magistrati sono sempre più ingombranti e che le stesse sono intente soltanto al contributo che cerco di dare per l’accertamento della verità».