FERMATELI!

Choc in Germania per l’uscita killer del portiere del Werder. Degna della nostra «Top 10 » degli orrori: eccola

Rachid Bouaouzan ha vent’anni e una gran voglia di spaccare tutto quando, a dieci minuti dallo scadere di Sparta Rotterdam-Gohaead Eagles, B olandese, entra duro sulla tibia di Niels Kokmeijer. Mancano dieci stupidi minuti alla fine della carriera di entrambi, ma i ragazzi non potevano saperlo. Così Rachid trasforma il suo piede in un martello e la tibia di Niels si spezza in due come un ramo secco. Gli hanno fatto un’operazione, un’altra, gli hanno dovuto ricostruire i nervi che si erano lacerati e poi non è finita perché è stato sottoposto anche a trapianto di pelle. L’arbitro nel suo referto scrisse di un intervento sconsiderato e incosciente. Niels Kokmeijer chiuse la carriera quel pomeriggio del 17 dicembre 2004. L’olandese di origine marocchina Rachid Bouaouzan venne sospeso per dieci mesi ma lo Sparta lo tolse dalla circolazione per il resto della stagione. Dove andava Rachid era fischiato, un incubo, e nella sua attuale squadra del Wigan non ha ancora messo assieme un solo minuto. Ma Rachid resterà famoso perché il 23 aprile di quest’anno la Corte Suprema olandese lo ha condannato a sei mesi di carcere per quella sua entrata a dieci minuti da una doccia, una birra e qualcosa di meglio ancora. Neppure un mese prima al St Andrews di Birminham dopo appena tre minuti di gioco l’attaccante croato di origini brasiliane Eduardo Da Silva dell’Arsenal si spezza la gamba sinistra per un intervento di Martin Taylor. La tv inglese decide di non mandare in onda le immagini. Tre giorni fa il croato dell’Amburgo Ivica Olic è stato colpito in volto da una mossa di kung fu da Tim Wiese, portiere del Werder Brema. In Germania hanno parlato di miracolo. Il killer Bouaouzan, il criminale Taylor e il kamikaze Wiese ricevono tuttora minacce di morte. Anche se nessuno in coscienza crede che volessero veramente fare quello che hanno fatto.