Fermato dopo due rapine fallite: «Sono sfortunato»

Della serie: ma se non sai fare il rapinatore lascia stare, che poi ti acchiappano. Oddio il povero Procopio c’ha messo qualcosa di suo ma molto è dovuto anche alla malasorte. Al supermercato la cassiera sgancia il grano senza fiatare, mica si mette a strillare come un’aquila. In farmacia mica trovi il finanziere che ti salta addosso. Ma se già t’ha detto male la prima volta, lascia perdere, non è giornata.
Il Procopio, che di nome fa Luigi, ha 31 anni e forse altrettanti precedenti, l’altro pomeriggio alle 18.30 è entrato al supermercato Diperdì di via Rizzoli impugnando una riproduzione della Beretta 92. Ma la cassiera di 36 anni si mette a strillare e lui è costretto a scappare su una Lancia Thema rubata un paio di giorni prima. La donna lo rincorre giusto in tempo per prendere il numero di targa che poi girerà alla polizia.
Alcuni equipaggi si mettono a caccia del rapinatore quando arriva la segnalazione di un colpo alla farmacia di via Lusso. Qui al povero Procopio è andata anche peggio: entra e gli salta subito addosso un finanziere di 40 anni. Il rapinatore riesce a scrollarsi di dosso l’agente, che tra l’altro si frattura un dito, e poi tenta la fuga. Troppo tardi, arrivano le madame e se lo bevono. «Sono proprio sfortunato - sembra abbia mormorato - e poi se non c’era quel finanziere mica mi beccavate». Già, ma c’era.