Fermato per stalking, torna libero e ammazza la moglie e il figlio

BolognaUna tragedia annunciata perchè l'uxoricida-suicida era già stato fermato per stalking nei confronti dell’ex moglie. Nel primo pomeriggio di ieri Marcello Pistone, 48 anni, palermitano di Carini, ha ucciso Ilham Azounid, 32enne marocchina, e il figlio Rashid, due anni appena compiuti.
La tragedia è avvenuta nel garage di un edificio alla periferia di Bologna, in zona Santa Viola dove la coppia aveva vissuto. Madre e bimbo sono stati trovati nell'auto, una Skoda Fabia, nella parte comune dei box, l'uomo a qualche metro di distanza, con la pistola accanto al corpo. Commerciante, risultava residente nel condominio di via della Guardia, anche se non vi alloggiava, da quando la situazione familiare si era incrinata.
I due si erano sposati nel 2007, dopo un anno di fatto si separarono, prima ancora che nascesse il figlio. Dopo una serie di liti, Pistone aveva denunciato la moglie per allontanamento dalla casa coniugale, seguirono denunce e controdenunce. Il siciliano la pedinava, la minacciava, disturbandola anche al lavoro. Ilham l'aveva denunciato più volte, anche pochi giorni prima dell'arresto, ma lui non la smetteva: la perseguitava con incursioni sul luogo di lavoro, insulti e pressioni psicologiche. La polizia era intervenuta per fermarlo il 21 ottobre, dopo l'ennesimo appostamento davanti al negozio di alimentari nel centro di Bologna dove la marocchina faceva la commessa. Lei aveva chiamato il 113, gli agenti procedettero all'arresto ma il fermo non fu convalidato: comunque Pistone aveva ricevuto un provvedimento che gli vietava di avvicinarsi.
Assieme al figlioletto, Ilham era seguita dai servizi sociali e ospitata in una struttura protetta. Ieri l'allarme è stato dato da un vicino. «Verso le 13 sono sceso nei garage - spiega -, e mi sono trovato davanti una persona a terra. C'era sangue, ho capito subito... Sono risalito e ho avvisato il 113».
L'uomo aveva ucciso la moglie e sparato due colpi al piccolo con una pistola automatica che non avrebbe potuto detenere: il bimbo era in braccio alla madre, sul sedile del passeggero, con indosso il pannolino. Pistone è uscito dalla vettura, ha percorso qualche metro e si è tolto la vita sparandosi.
Quando venne fermato per stalking, si era presentato al negozio dalla moglie alle 9.30 del mattino: «Passavo per caso dalla zona», si giustificò. Tornò libero grazie a una questione procedurale, il reato prevede l'arresto facoltativo, è procedibile su querela di parte che quel giorno non venne presentata, nonostante le 5 redatte nei venti giorni precedenti per fatti analoghi, l'ultima delle quali due giorni prima.