In fermento le Popolari

Piazza Affari si è mossa ieri con passo cadenzato, e con un risultato modesto, che trova conferma nell’apprezzamento dello 0,11% dell’indice S&P/Mib, apprezzamento che cresce fino allo 0,49% per l’All Stars. Il tutto sorretto da scambi per un controvalore di 4,5 miliardi. L’attenzione del mercato si è diretta al comparto bancario, per seguire i primi passi del nuovo colosso Intesa-Sanpaolo che, dopo l’esordio negativo di lunedì, è riuscita a recuperare mezzo punto percentuale; ancora fermenti tra le «popolari» e limate Capitalia e Montepaschi. Realizzate Fiat (meno 0,95) e Alitalia (meno 2%). Sul comparto acciaio (Danieli meno 1,25%, Tenaris meno 2,97%) pesa il «downgrade» da parte di Crédit Suisse. Bene il gruppo Pirelli, con Telecom in ripresa dello 0,7%, mentre i realizzi hanno insistito sui titoli petroliferi, per il calo del greggio sotto i 60 dollari. Si ferma la corsa di Parmalat (meno 1,4%), ma sono ancora in tensione i tecnologici, con Tiscali in rialzo dell’1% e Fastweb dello 0,5%. I possibili disinvestimenti di pacchetti Seat, peraltro smentiti, hanno ridato tono al titolo, che guadagna il 2,6%, mentre nuove voci hanno messo in tensione Montefibre, che guadagna oltre il 15 per cento.