«Fermiamo la censura»

«Il Mediterraneo è tra noi». Questa la considerazione della Camera di Commercio di Milano che, per bocca di Bruno Ermolli, presidente di Promos, azienda speciale della Camera milanese, ha aperto il Laboratorio Euro-Mediterraneo portando in piazza Affari esponenti della «sponda sud del Mare Nostrum»: dall'Algeria a Cipro, dall'Egitto alla Giordania, passando per Israele. Considerato che all'ombra della Madonnina ci sono 50 mila «mediterranei» residenti e oltre 6mila aziende con titolare immigrato proveniente da questi Paesi, abbiamo chiesto ai giornalisti stranieri presenti al convegno un commento sul ruolo della comunicazione nel dialogo Euro-Mediterraneo. «Serve una stampa trasparente: la censura nei Paesi della riva sud del Mediterraneo a volte limita le possibilità», spiega Ammar Bel Himer, algerino, giornalista di «Le Soir».