Fernandez, scusate il ritardo

Fino alla serata magica all’Allianz Arena era ancora un oggetto misterioso, nonostante gli esperti del mercato lo avessero considerato uno dei colpi più importanti dell’ultima campagna trasferimenti. Ma sono bastati i 96 minuti e i due gol in fotocopia di testa contro il Bayern a far conoscere questo ragazzo di grandi prospettive.
«El Flaco» Fernandez, così soprannominato per il suo fisico longilineo, ha sfruttato al meglio l’occasione concessagli da Mazzarri. E ha segnato due reti a Neuer, che in casa ne aveva incassata appena una all’inizio della Bundesliga 3 mesi fa, facendo sfiorare al Napoli la clamorosa impresa. Incassando i complimenti del presidente De Laurentiis e di tutta la squadra, in primis del suo amico Lavezzi con il quale trascorre molto tempo della sua esperienza napoletana. «È stata una serata speciale per me, ero all’esordio in Champions, ovviamente sono contento per i due gol ma dispiaciuto per aver perso», così Fernandez dopo la bella prova di Monaco.
Nato 22 anni fa a Tres Algarrobos, cittadina di tremila anime della Provincia di Buenos Aires, Federico è cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell’Estudiantes, squadra con la quale ha vinto anche la Coppa Libertadores. Il suo primo gol nel campionato argentino arriva nel maggio 2009 grazie a un assist di Juan Sebastian Veron, l’ex calciatore della Lazio. A gennaio 2011 viene bloccato dal Napoli, che lo acquista a luglio per 3 milioni di euro. Da quel momento 302 minuti in serie A e un solo ricordo, purtroppo negativo: l’errore a Catania che ha mandato in gol Bergessio e che ha fatto piovere sul difensore argentino una valanga di critiche.
«Ma lui ha saputo resistere, per il carattere che ha Federico in campo, ero convinto che a breve avrebbe fatto bene», così il suo agente Gustavo Goni. Il ct della Seleccion Sabella lo ha inserito stabilmente tra i convocati, farà parte del gruppo argentino anche da lunedì proprio insieme al «Pocho» in vista dei prossimi due impegni di qualificazione ai Mondiali 2014.
Prima di partire per il Sudamerica, lo aspetta probabilmente l’impegno con la Juve. La prestazione di spessore offerta a Monaco lo candida autorevolmente per una maglia da titolare, anche in considerazione dei problemi fisici di Aronica. «Sono a disposizione di mister Mazzarri, quando vuole mi metterò al suo servizio», dice l’argentino. «Federico ama già Napoli, gli ricorda molto il suo paese e sa cosa significa la partita contro i bianconeri. Magari segna di nuovo domenica...», l’auspicio del suo procuratore. Che è anche quello dei tifosi partenopei.