La «Feroce partita» del coreografo Bianco

Messo in scena dalla compagnia «EgriBiancoDanza», fondata nel ’98 da Susanna Egri, approda al teatro dell’Opera, in un’unica data prevista per il 19 marzo a partire dalle 19.30, Feroce partita, lo spettacolo di Raphael Bianco nel quale il giovane coreografo di origini indiane mette insieme, attraverso due coreografie inedite, una riflessione sulla crudeltà della guerra con il tema spirituale della ricerca della pace. «C’è grande emozione per questo debutto assoluto al teatro dell’Opera - spiega Bianco - con un balletto che conferma la sensibilità che i giovani coreografi di oggi, me compreso, dimostrano nei confronti di tematiche dolorose come quelle della guerra». Nella prima parte dello spettacolo, sulle musiche di John Cage e Bach, finemente integrate dalle percussioni tradizionali giapponesi, la coreografia di Bianco si ispira al gioco degli scacchi come metafora delle strategie di guerra e della manipolazione occulta. «Parlare della guerra è molto complesso - aggiunge il giovane coreografo di origine indiane - ed è per questo motivo che ho voluto focalizzare l’attenzione solo sull’aspetto dei danni collaterali prodotti dalle strategie sulle vittime di un gioco crudele».