Ferragamo: progetto Borsa sempre valido

da Milano

«Il progetto di quotazione c’è e lo portiamo avanti, ma per adesso non è stato definito né chi sarà l’advisor dell’operazione né quali saranno i tempi. Di sicuro l’operazione non è imminente». Così l’amministratore delegato di Ferragamo (che presto sarà presidente della società), Ferruccio Ferragamo, ha dichiarato in occasione delle sfilate donna a Milano per la presentazioni delle collezioni della prossima primavera estate. L’imprenditore fiorentino ha inoltre detto che l’azienda sta continuando a crescere, proseguendo il trend vantato nel 2005. «A imporre questo passo - rileva Fulvia Ferragamo, vicepresidente della Sfi spa e responsabile delle collezioni seta - sono soprattutto due elementi: la dimensione dell’azienda, diventata così grande che farcela da soli era difficile. E poi anche la dimensione raggiunta dalla nostra famiglia: siamo numerosissimi, in tutto abbiamo 24 figli. Ed è giusto che, per loro, si scelga un’impostazione del genere, che rende ognuno libero di scegliere la propria strada, anche chi ha altre attitudini professionali». I cinque fratelli (oltre a Fulvia, Ferruccio e Leonardo, ceo della Palazzo Feroni Finanziaria, presidente della Lungarno Hotel nonché della Nautor Swan e di Altagamma, ci sono Giovanna, vicepresidente della Ferragamo Finanziaria Italia, holding del gruppo, e Massimo, presidente della Ferragamo Usa) intendono impostare la nuova fase della Salvatore Ferragamo, in coerenza con la storia della maison. «La svolta in direzione della quotazione - osserva Fulvia Ferragamo - peraltro non significa che ora pensiamo di diventare un polo del tipo Lvmh, con acquisizioni internazionali. Siamo fieri di essere espressione del lusso italiano. Noi facciamo tutto in Italia e tutto all’interno del gruppo. Praticamente non abbiamo licenze, se non con Luxottica per gli occhiali».