Ferragosto, città in balìa di pazzi e ubriachi

Ubriachi, violenti, maleducati. Gente che vaga per la città in preda ai fumi dell'alcol e privi di senno. Spesso extracomunitari. I quartieri sono quasi deserti. In molti se ne sono andati in ferie. Chi al mare, chi in montagna. Ferragosto in città è così, ma per fortuna ci sono anche le pattuglie di polizia e carabinieri a mantenere un dignitoso ordine. E così il Ferragosto ligure ha visto impegnati gli agenti a sedare zuffe ovunque.
Il primo intervento si è registrato l'altra notte in piazzale Parenzo a Genova. Tre volanti della questura hanno fermato e denunciato due italiani per rissa e lesioni aggravate. Uno di questi è stato segnalato anche per atti contro la pubblica decenza perché aveva orinato vicino a un chiosco di angurie e aveva mostrato i genitali pure a una bimba dodicenne. La madre della ragazzina che aveva ripreso l'ubriacone era stata poi aggredita con una bottiglia da due stranieri che, alla vista della polizia, sono fuggiti. La donna è stata medicata al Galliera e giudicata guaribile in 30 giorni. Poco dopo, quattro ecuadoriani sono stati denunciati dalla polizia municipale per disturbo della quiete pubblica e resistenza a pubblico ufficiale. I giovani avevano organizzato, a Certosa, una festa sudamericana con musica a tutto volume che ha scatenato le lamentele dei vicini. In rinforzo dei cantunè, aggrediti dagli ecuadoriani visibilmente alticci, è intervenuta anche una pattuglia della questura.
La polizia è dovuta intervenire la notte di Ferragosto anche in un appartamento di Cornigliano dove un ecuadoriano trentenne ha cacciato la moglie da casa solo perché lo aveva rimproverato di essere ubriaco e si è barricato in bagno con il figlioletto di sei anni. In mano il giovane aveva una pistola ad aria compressa.
Un'altra simile, triste vicenda si è registrata domenica pomeriggio a Prà, dove un marocchino quarantenne, separato dalla moglie italiana, era andato a prendere la figlia di otto anni completamente ubriaco. Al rifiuto della donna di consegnargli la bambina, il marocchino è praticamente impazzito, ha minacciato di morte anche la suocera e malmenato entrambe le donne. I carabinieri lo hanno bloccato e denunciato. Vicino Albenga i vigili urbani sono stati aggrediti da un italiano e da un albanese che si trovavano in un cantiere da tempo sotto sequestro. Gli agenti erano intervenuti, insieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco, perché era stato segnalato un (falso) incendio. Gli abitanti della zona avevano però denunciato che il cantiere è usato come rifugio di sbandati e delinquenti.