Ferrania, accordo per lo sviluppo

Siglata ieri mattina in Prefettura a Savona l'intesa che fissa il passaggio di proprietà della Ferrania alla società Fitra del gruppo Malacalza-Messina-Gambardella. Tra i firmatari il ministro delle attività produttive Claudio Scajola, il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, la proprietà dell'azienda, rappresentata da Giovanni Gambardella, il sindaco di Cairo Montenotte, Osvaldo Chebello, e il presidente della Provincia Marco Bertolotto. Il punto più importante dell'intesa è il mantenimento dei 700 posti di lavoro attuali, che scenderebbero a 680 considerando che alcuni lavoratori lasceranno l'azienda spontaneamente e altri andranno in pensione. Rimarranno nel ciclo produttivo dell'azienda 450 dipendenti, secondo quanto previsto dal piano industriale della società Fitra, altri 250 resteranno almeno per il momento in cassa integrazione, mentre nelle prossime settimane sarà definito meglio da sindacati e nuova proprietà il percorso da seguire per il loro reinserimento nei processi produttivi. Un'attenzione particolare è stata data nel protocollo alla possibilità di realizzare centrali per la produzione di energia elettrica. Qui i discorsi sono ancora aperti e soltanto nelle prossime settimane si cercheranno concretamente delle soluzioni. Nell'accordo si parla di centrali di produzione energetica a biomassa, fino a 10 Mwe e di una centrale di produzione energetica con potenza non inferiore a 300 Mwe e non superiore a 800 Mwe.
Positive le reazioni del mondo politico e sindacale. Particolarmente soddisfatto il ministro Scajola. «È una giornata importante per Ferrania - ha sottolineato -. Si è riusciti a risolvere un problema difficilissimo, ormai annoso, che si era incancrenito fino alla chiusura dell'azienda. Ora c'è il passaggio di proprietà ai nuovi imprenditori con un accordo di programma che rilancia questa azienda, che tiene tutti i dipendenti che c'erano, 700 padri di famiglia e madri di famiglia con la sicurezza del loro posto di lavoro, con la possibilità di aumentare posti di lavoro in quella azienda». Compiaciuto anche il coordinatore regionale di Forza Italia, Enrico Nan, secondo cui «l’operazione Ferrania si è conclusa a seguito dell’abile regia di Scajola. Credo che tutto ciò rappresenti la soluzione che va verso una reindustrializzazione e un processo di rilancio occupazionale che interessa tutta la nostra provincia, e penso che gli aspetti riguardanti il recupero ambientale tranquillizzino chi aveva sollevato preoccupazioni sotto questo profilo». Dal governo arriva intanto un'altra notizia positiva: il Cipe, comitato dei ministri economici, si riunirà martedì per approvare i finanziamenti per la tratta ferroviaria Andora-Finale.