Ferrante costruttore demolisce l’Unione

«Basta messaggi negativi. Il centrosinistra non può presentarsi a un elettorato sensibile allo sviluppo dicendo solo di no. La società milanese ha bisogno di progresso e crescita». Quindi? «Quindi le infrastrutture e le grandi opere sono un tema decisivo per il futuro di questa città». Dopo l’ennesima giornata percorsa a marce forzate, la voce se n’è andata. Ma Bruno Ferrante usa quella che resta, in un’ intervista al Giornale, per bacchettare chi tra i suoi lo rimprovera di eccessivo slancio verso grattacieli e autostrade.
Ma la sinistra va ancora all’attacco. Dopo Verdi, Rifondazione e Pdci, ieri anche Dario Fo, candidato con una sua lista a sostegno di Ferrante, ha attaccato duramente l’ex prefetto: «Siamo preoccupati, ha cambiato il programma con una “botta” imprevedibile. Sarà un problema per le elezioni, i votanti si trovano “scentrati”, non sanno più se e per chi votare, c’è una perplessità profonda». E Letizia Moratti sottolinea che l’Unione ha dato «il cartellino giallo a Ferrante. Se sarà eletto non ci sarà modernizzazione nella nostra città, non ci saranno le infrastrutture».