Ferrante: «Ero più preoccupato quando votavo come prefetto»

«Allora dovevo anche controllare il lavoro dei miei collaboratori»

Elettore ieri, candidato per la poltrona di sindaco fra 50 giorni. Bruno Ferrante, in corsa a Milano per il centrosinistra, ha votato ieri mattina di buon ora. È stata la la prima volta da elettore e candidato sindaco, e non più da prefetto: ha espresso le sue preferenze per le politiche nella scuola elementare di via Dandolo a Milano, a poca distanza dal Palazzo di Giustizia. Ferrante, accompagnato dalla moglie, ha stretto le mani di alcuni elettori presenti al seggio e ha sottolineato la sua «partecipazione più piena, più profonda, più politica», rispetto alle scorse elezioni per le quali era «preoccupato anche per il lavoro dei miei collaboratori». L'ex prefetto ha anche sottolineato la notevole affluenza, che si poteva constatare dalla gente al seggio. «Quando la gente va al seggio a votare - ha commentato -, è sempre un giorno di festa, perché le gente esprime voglia di partecipare e di democrazia». Poco dopo l'ex prefetto, a votare nello stesso seggio si è presentato un altro volto noto, l'ad di Parmalat, Enrico Bondi. Dopo il voto l’ex prefetto ha incontrato creativi e designer del circuito Fuorisalone Zona Tortona. «Ferrante - secondo una nota diffusa dal suo staff - ha espresso particolare apprezzamento per tutte le iniziative promosse in Fiera e in città nel corso di questa settimana dedicata al design: «È importante che una città come Milano ospiti questi eventi di interesse internazionale che attirano giovani, aziende, eccellenze del mondo della creatività. È soprattutto importante che Milano, già capitale della moda,diventi un polo europeo e mondiale anche nel campo del design, che è sinonimo di creatività, opportunità per i giovani e sviluppo industriale» ha spiegato il candidato del centrosinistra.