Ferrante Gonzaga, signore d’armi e d’arte

Domenica a Mantova per la giornata Fai Philippe Daverio terrà una lezione sul grande capitano

Le città non sono fatte solo di case, palazzi, strade, giardini, parcheggi e supermercati. Le città sono fatte anche di persone. E non solo delle persone che oggi le abitano, ma anche di quelle che le hanno create, plasmandone l’aspetto e l’anima. Sono persone che appartengono alla città e alla sua storia, anche se non vi sono nate, vi sono arrivate da fuori, magari anche da molto lontano. Ma pronunciandone il nome, subito si pensa a una città.
Fate il nome di Maria Callas e quale città penserete? Alla cittadina di Meligala nel Peloponneso dove i suoi genitori la concepirono, a New York dove nacque, figlia di emigranti, il 2 dicembre 1923? Penserete a Milano, la Milano degli anni Cinquanta che risorgeva dalla guerra con grande forza di volontà e ottimismo, che aveva il suo polo culturale nella Scala di Ghiringhelli e De Sabata ed ebbe in Maria Callas uno dei suoi miti femminili più controversi ma più amati.
Di Maria Callas si parlerà domenica nell’ambito di «Dietro le quinte della tua città» la giornata nazionale di raccolta fondi che da cinque anni il Fondo per l’Ambiente Italiano promuove in tutta Italia in collaborazione con Telecom Progetto Italia. «Uomini e donne che hanno lasciato traccia di sé nella storia delle loro città» è infatti il tema che rimbalza da Milano a Roma, da Bologna a Pisa, da Venezia a Firenze, da Mantova a Genova e a Napoli. In quaranta città italiane, personalità dell’arte, della cultura e della scienza racconteranno cittadini illustri (ma anche personaggi «minori» eppure ugualmente grandi) sullo sfondo dei luoghi che hanno contribuito a formare non solo materialmente ma emotivamente. Dalla A di Adelfia in provincia di Bari dove si parlerà di Giordano de’ Bianchi Dottula, secondo marchese di Montrone, poeta e traduttore dei classici ma soprattutto combattente nella Repubblica napoletana del 1799 e ufficiale di Gioacchino Murat, alla T di Treia (Macerata), deliziosa cittadina marchigiana dove si ricorderà Dolores Prato, grande tempra di scrittrice cui capitò di debuttare nella narrativa a più di ottant’anni con il romanzo Giù la piazza non c’è nessuno.
A Milano l’incontro con «La mia amica Maria» si terrà all’Auditorium San Fedele in via Hoepli 3/B alle ore 16. A Roma sarà invece Vittorio Sermonti a raccontare il personaggio di Enea e il suo rapporto con le popolazioni italiche (Teatro Quirino, via delle Vergini 7, ore 11) in occasione della pubblicazione della sua nuova traduzione dell’Eneide. A Bologna, appuntamento irripetibile con «Le impronte di Morandi». Sette capolavori del pittore, solitamente custoditi in una collezione privata, saranno esposti al pubblico nella Sala del Podestà del Palazzo di Re Enzo, dove alle 11 gli storici dell’arte Marco Antonio Bazzocchi e Luigi Ficacci esamineranno lo sguardo filosofico di Morandi sul mondo e sulle cose.
A Mantova Philippe Daverio proporrà un ritratto di Ferrante Gonzaga (1507-1557), terzogenito di Francesco II Gonzaga e Isabella d’Este, grande capitano che univa l’amore delle armi alla passione rinascimentale per le arti e di cui ricorre il cinquecentenario della nascita (Sala convegni dell’Associazione Industriali, via Portazzolo, ore 16,30). Sarà invece Maurizio Scaparro a riproporre a Venezia la figura di un grande sindaco oggi dimenticato, quel Riccardo Selvatico soprannominato, quando fu eletto il 21 agosto 1890, il «sindaco poeta» per la sua passione per la poesia e il teatro. È alla sua illuminata azione che si deve l’istituzione della Biennale d’Arte di Venezia, inaugurata nell’aprile del 1895. Di Selvatico si parlerà nelle Sale Apollinee della Fenice alle 10,30.
Vittorio Sgarbi a Napoli condurrà il pubblico alla scoperta delle pinacoteche sconosciute della città, veri tesori nascosti che custodiscono preziose testimonianze storico-artistiche, dalla Quadreria dei Girolimini alla Cappella del Monte di Pietà del Banco di Napoli e al Pio Monte della Misericordia dove è conservato un capolavoro del Caravaggio, Sette opere di misericordia, dipinto nel 1607. L’incontro si svolge al Complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore, in via dei Tribunali 316, alle 11.
Concludiamo con un’altra grande figura femminile che incontrerà il pubblico a Piacenza dove, nel convegno al Teatro dei Filodrammatici (ore 17) si racconteranno «Gli amori di Maria Luigia d’Austria», la seconda moglie di Napoleone, che a sua volta fu molto amata dai sudditi del suo ducato.