Ferrante, nessun incarico in vista

Piero Fassino non incontra Bruno Ferrante. Appuntamento saltato per l’ex prefetto, che oggi a Roma tenta di scoprire quale sarà il suo futuro. Unica certezza, al momento, per lo sconfitto del centrosinistra è una poltroncina da consigliere comunale. Già, per lui non c’è nessun ruolo da leader dell’opposizione né da sindaco-ombra e neppure da capogruppo della lista Ferrante. E appare sempre più improbabile anche la possibilità di un ruolo-cerniera tra il centrosinistra milanese e i vertici romani, «che ci stanno a fare gli onorevoli?» è l’osservazione che circola tra gli ulivisti. Opinione che smonta pure improbabili posti nei cda di banche, «appena rifatti», o in qualche gruppo imprenditoriale. L’entourage di Ferrante lascia comunque intravedere incarichi politici nazionali legati all’incontro che l’ex prefetto dovrebbe avere oggi con Francesco Rutelli. Opportunità che, magari, a sorpresa potrebbero pure spuntare dal Quirinale, anche se sembra nulla più di un’ipotesi.