Ferrante «vieta» alla Moratti il primo maggio

«Letizia Moratti al Primo maggio? Non ho mai visto i padroni sfilare con i lavoratori». Ci va giù pesante Bruno Ferrante che dopo aver accolto con entusiasmo l’invito dei sindacati a Letizia Moratti, ci ripensa e va giù duro. Rendendo incandescente il clima alla vigilia del corteo di domani. «Il Primo Maggio - aggiunge - deve sfilare chi si riconosce nei valori della festa dei lavoratori, come il 25 aprile deve sfilare chi si riconosce nei valori dell’antifascismo». Pungente il commento del governatore Roberto Formigoni. «Neanche Carlo Marx - dice ironicamente il presidente della Lombardia e neo senatore di Fi - aveva una visione così classista del lavoro e della società». Ma le accuse del prefetto non spaventano la Moratti. «Padrona io? Per la verità lavoro da quando ho 18 anni. Lavoravo e studiavo insieme e mi sono fermata solo pochi giorni quando ero in maternità. Credo che il lavoro sia un patrimonio di tutti». Parole che non convincono Retescuole che domani invita tutti ad arrivare col fischietto. «E per chi non ce l’avesse, ne porteremo mille colorati».