Ferrara non si candida a sindaco di Roma "Avanti con la lista"

Con una lettera scritta a Fini e Alemanno il direttore del <em>Foglio</em> si dichiara non disponibile ad accogliere l'offerta di candidarsi, per il Pdl, come sindaco di Roma. Il motivo: l'indisponibilità di An a collaborare cion la sua &quot;lista per la vita&quot;

Roma - "Cari amici, dal momento che siete orientati a non collaborare con la mia lista per la vita e contro l’aborto, vi prego di prendere nota della mia indisponibilità ad accogliere la vostra offerta di candidarmi a sindaco di Roma. Con i migliori e più cordiali saluti, e con gli auguri per una buona e serena campagna elettorale". È quanto scrive Giuliano Ferrara in una lettera inviata a Gianfranco Fini e Gianni Alemanno.

La lista dei candidati di Ferrara Il direttore del Foglio presenta la lista dei candidati "Per la moratoria - Aborto? No, grazie" per il Senato a Roma e nel Lazio. Capolista sarà Paola Marozzi Bonzi, e a seguire ci saranno altre sei donne. Ottavo in lista è il direttore di "Tempi" Luigi Amicone, mentre lo stesso Ferrara sarà solo undicesimo in lista. I primi sette candidati, spiega lo stesso Ferrara in una nota, "sono donne a vario titolo impegnate nella battaglia per la tutela della vita. Capolista è Paola Marozzi Bonzi, che 24 anni fa creò il "Centro di aiuto alla vita" della Clinica Mangiagalli di Milano. Olimpia Tarzia, al numero due, è stata una rigorosa e fervente animatrice del Movimento per la vita a Roma e nel Lazio, con responsabilità nazionali nell’Udc. Matilde Leonardi è una ricercatrice e studiosa delle politiche pubbliche per la tutela delle disabilità nota e stimata nel mondo. Ilaria Occhini è la celebre attrice italiana, e militante radicale, che tutti conoscono. Le altre candidate sono impegnate da anni ad assistere le donne nei centri di aiuto di Roma e del Lazio».

Tra i maschi, "un po' in castigo nel'ordine numerico", questi i nomi: "Luigi Amicone è il direttore del settimanale Tempi, e un appassionato dirigente di Comunione e liberazione e della battaglia per l’astensione ragionata nel referendum sulla fecondazione artificiale e la legge 40. Guido Guastalla è un dirigente della Comunità ebraica di Livorno, un assertore laico della moratoria per l’aborto fin dal suo inizio, due mesi fa. Claudio Risé è psicoanalista e saggista. Giuliano Ferrara è il sottoscritto. Andrea Marcenaro è il brillante giornalista e corsivista di Panorama e del Foglio".   

Maroni: non esiste un problema Ferrara "Sarà Pdl più Lega al Nord e, mi auguro, Pdl più il movimento di Lombardo al Sud... Ferrara non è un problema", ha detto Roberto Maroni, capogruppo della Lega alla Camera, a Omnibus su La7. Sempre sulle alleanze, Maroni osserva che "la scelta di lasciare fuori l’Udc e La Destra di Storace ci costa dal punto di vista elettorale, ma con Berlusconi abbiamo deciso di puntare sulla coerenza della coalizione". Quanto alle liste "pulite" Maroni sottolinea che "noi della Lega Nord non abbiamo di questi problemi: non candidiamo e mai abbiamo candidato chi è accusato, e men che meno condannato, per atti come la concussione o la corruzione. Ci auguriamo che la stessa decisione venga presa dal Pdl". Per Maroni "i temi etici sono essenziali ma la politica farebbe bene a fare un passo indietro affidando ai singoli parlamentari la decisione se e come pronunciarsi. I temi etici sono più un problema per il centrosinistra che per noi".