Ferrari California dal sogno alla strada

Si può avere una Ferrari per andare a passeggio tutti i giorni, in via Veneto a Roma come sul Sunset Boulevard di Los Angeles? La risposta è sì, purché sia sempre una Ferrari, cioè una supercar performante ed esclusiva. La nuova California (che arriva a distanza di oltre mezzo secolo dall’originale del 1957) lo è al 100 per cento. Anzi, al 101, perché tra le sportive ad alte prestazioni introduce innovazioni come il cambio a doppia frizione e l’iniezione diretta che alzano l’asticella della tecnologia e costringono la concorrenza a guardarla dal basso. In più, è la prima granturismo di Maranello con motore 8 cilindri anteriore centrale e tetto rigido ripiegabile, un modello che amplia la gamma e la clientela, puntando dritto a coloro che amano la sportività senza eccessi e a arrivano a guidare una vettura del Cavallino per la prima volta.
Pininfarina ha disegnato una vettura dai volumi proporzionati, elegante ed equilibrata sia a tetto aperto sia chiuso, che sembra più piccola dei suoi 4,56 metri di lunghezza. Un vero capolavoro è l’hard top in due parti, che oltre a essere più leggero del tetto in tela della F430 Spider, scompare nel bagagliaio in soli 14 secondi e ruba al vano di carico appena 100 dei 340 litri di capacità. Negli interni spiccano la pulizia del disegno della plancia, il sontuoso rivestimento in pelle primo fiore e il pannello in alluminio sul tunnel che accoglie i tasti per l’apertura e la chiusura del tetto. Dietro i sedili, la configurazione 2+ consente di ottenere due sedute aggiuntive per bambini oppure una panchetta con vani portaoggetti che può alloggiare due trolley da viaggio oppure due sacche da golf. E in entrambi i casi si può ribaltare lo schienale posteriore, collegando l’abitacolo al bagagliaio in modo da poter caricare anche oggetti lunghi come le tavole da snowboard.
Prima Ferrari con telaio e carrozzeria in alluminio modulare, la California abbina alle sospensioni anteriori a quadrilatero un retrotreno Multilink di nuova generazione che accresce il comfort di marcia. Sotto il cofano c’è un V8 di 4,3 litri a iniezione diretta di benzina da 460 cavalli e 481 Nm di coppia massima, associato all’innovativa trasmissione a doppia frizione e sette rapporti che elimina di fatto il buco di accelerazione nei passaggi di marcia.
Abbiamo provato la vettura sulle strade della Sicilia, tra Erice, Segesta e Trapani, apprezzandone innanzitutto la facilità di guida. Con il classico manettino in posizione Comfort, il cambio automatico asseconda appieno la corposa e lineare erogazione della potenza fin dai bassi regimi: in tutto relax si viaggia con le marce alte, in sesta a soli 1.500 giri e in settima a 2.000, sfiorando appena il pedale del gas. La musica cambia anche in senso letterale, con un rumore allo scarico ancora più gradevole a vettura aperta, non appena si dà fondo alla cavalleria e si passa all’attuazione manuale, tramite le palette dietro il volante. Il V8 prende forza con una progressione tanto rapida quanto regolare fino ai 7.750 giri e il piacere di guida aumenta a mano a mano che il set up della vettura diventa più aggressivo, ruotando il manettino nelle posizioni Sport o Cst Off. Tutto ciò si traduce in prestazioni che parlano da sole (da 0 a 100 chilometri orari in meno di 4 secondi e 310 km/h di velocità massima) e differiscono di poco nel passaggio dalla configurazione coupé a spider. Il merito è anche del contenimento del peso (1.735 chilogrammi in ordine di marcia) e di un’aerodinamica eccellente per il tipo di vettura (0,32 di Cx).
La precisione e la rapidità di risposta dello sterzo, l’ampia impronta a terra delle ruote da 19 pollici (o da 20 pollici in opzione) e l’elevata rigidità torsionale del corpo vettura contribuiscono a dare la sensazione di viaggiare letteralmente su binari anche quando si va forte. Sui fondi stradali a bassa aderenza può capitare tuttavia di incorrere in perdite di direzionalità o sovrasterzi di potenza e in tal caso si apprezza appieno il puntale intervento dei sistemi di aiuto alla guida.
Con un prezzo di partenza di 179.200 euro, più gli optional e l’eventuale personalizzazione, la California fa adeguatamente valere le innovazioni che introduce, ma i clienti hanno già cominciato a fare la fila per averla: la produzione (una decina di vetture al giorno) è prenotata per i prossimi due anni.