La Ferrari al contrattacco sfodera la nuova arma

da Budapest

C’è un’aria di prudente ottimismo alla Ferrari. Anzi, prudentissimo. Non fosse altro per la presenza della nuova pinna posta sopra il cofano motore che, secondo le intenzioni dei tecnici, deve migliorare la trazione della macchina. Il vero punto debole mostrato nell’ultimo Gp. Il più fiducioso è Felipe Massa. Dopo la delusione di Hockenheim (e quella precedente di Silverstone), il brasiliano non vede nero per la gara di domenica all’Hugaroring. E pensa di poter attaccare Hamilton. «È ovvio - dice - sarà dura batterlo, sembra essere in grande forma. Ma non impossibile. Abbiamo una gran voglia di tornare a vincere, siamo molto determinati. Dobbiamo fare punti in tutte le prossime gare, ma soprattutto sarà importante andare in vacanza, prima della ripresa a Valencia il 24 agosto, con il morale alto».
Il piano di Massa per acchiappare l’inglese della McLaren e magari anche superarlo prevede una collaborazione totale fra lui, Raikkonen e la squadra. «La Ferrari ha passato momenti più difficili. Adesso siamo in un periodo complessivamente positivo. L’anno scorso a questo punto della stagione eravamo ben più lontani in classifica. È vero che ogni tanto i risultati non sono stati quelli che ci aspettavamo, però siamo primi fra i Costruttori, secondo e terzo fra i piloti. Non è così male. Certo, io e Kimi dovremo spingere al massimo e possibilmente centrare anche qualche doppietta».
Curioso di provare la pinna collocata sul cofano motore della F2008, Felipe commenta: «È interessante. Tuttavia se ne parla molto perché è la cosa più visibile che ci sia su una monoposto. Noi proviamo molte cose, pochi se ne accorgono, perché si tratta di elementi di dettaglio, o nascosti. È il pacchetto che conta. Nei test di Jerez abbiamo capito cosa non aveva funzionato in Germania e la squadra è corsa ai ripari. Non voglio entrare nei particolari, ma abbiamo risolto il problema. Non si è scoperto, invece, perché i miei freni non funzionavano bene nell’ultima parte della corsa. È successo qualcosa, non dovrebbe ripetersi. Saremo competitivi».
Più cauto Raikkonen, che ieri si è presentato in ritardo alla tradizionale conferenza stampa. Un po’ affannato e ripreso perché arrivato nel paddock senza la divisa regolamentare, il finlandese ha spiegato di avere perso un paio d’ore perché il jet privato che lo ha portato in Ungheria da Zurigo non aveva ottenuto il permesso di sorvolare l’Austria per carenza di personale fra i controllori di volo, molti dei quali in vacanza... Kimi comunque, avendo sostenuto la causa di forza maggiore, non sarà multato di 5.000 euro come era capitato in un’altra occasione. «Sarà difficile - dichiara Raikkonen - stare davanti a Hamilton. Ha una vettura molto veloce e lui tira forte. Detto questo, il bilancio lo faremo domenica sera, come sempre. Durante le prove, a volte, credi di avere trovato le soluzioni giuste e ti sbagli. In ogni caso qui dovremmo andare meglio, perché sappiamo qualcosa di più di prima».
Discorsi un po’ vaghi, mentre Hamilton prova a spaventare la Rossa: «Nelle ultime due gare ho avuto la miglior McLaren che abbia mai guidato... La Ferrari? È forte, ma anche noi». Sembra più pacato Kovalainen, che non deve fare da scudiero al compagno di squadra e ha avuto la conferma che il suo contratto sarà rispettato dalla McLaren sino almeno al termine del 2009. «Posso pensare a me stesso - afferma Heikki - anche perché Lewis non ha bisogno di essere aiutato, fa tutto da solo».