La Ferrari in difficoltà a Budapest I piloti: «La McLaren è più veloce»

da Budapest

«La McLaren è più veloce». Con questa frase, scontata vista i tempi in prova, ma realistica, Kimi Raikkonen ha dato l’esatta misura del primo giorno di prove all’Hungaroring. È pur vero che si tratta soltanto di un assaggio della pista e oggi le cose potrebbero cambiare. Ma la Ferrari non è apparsa in palla. Dopo essere risultata la vettura più veloce nella mattinata, nella seconda sessione il finlandese e Massa, nel complesso quinto e sesto, si sono visti superare non soltanto dal solito Hamilton, ma anche nell’ordine da un sorprendente Piquet, secondo con la Renault, da Kovalainen e da Alonso.
Ora i casi sono due, considerando soprattutto le prestazioni del giovane brasiliano e del campione spagnolo. O la squadra di Briatore ha fatto un enorme salto in avanti, o ha girato in configurazione da qualifica, cioè senza benzina. Ma l’attenzione della scuderia di Maranello è puntata in due direzioni: sui rivali diretti che minacciano un’altra vittoria e su se stessa in apparente fase involutiva. Anche perché l’ormai super considerata pinna da squalo montata sul cofano motore delle F2008 non sembra avere dato grandi vantaggi. «Si tratta di un dettaglio preparato perché bisogna esplorare tutte le novità - ha ribadito Massa -, però le differenze sono minime. Avrei potuto fare lo stesso risultato cronometrico con o senza pinna».
Il problema maggiore della Ferrari riguarda, almeno in apparenza, l’uso delle gomme. A Hockenheim erano stati gli pneumatici (insieme con i freni per quanto riguarda Felipe) a tarpare le ali. In Ungheria Massa non si trova bene con le supermorbide, mentre per Raikkonen non cambia un granché. Molte squadre, fra queste la Bmw, hanno avuto difficoltà con le gomme. «Il venerdì non conta», ha dichiarato Hamilton. Ma oggi in qualificazione (ore 14) la Ferrari è già costretta a inseguire.