Ferrari, in Francia per scoprire chi diventerà la prima guida

Tra Massa e Raikkonen soltanto tre punti di distacco in classifica

nostro inviato a Magny Cours
Dopo le frustate sadomaso del presidente Fia - si legga Max Mosley e il video scandalo -, dopo le comiche andate in onda in Canada - si legga il tamponamento di Hamilton ai danni di Raikkonen - sembra che la F1, più che a correre, pensi a far ridere. Per cui ecco dei megamilionari parlare di sciopero (ma quando mai?), ecco il presidente federale Mosley pronto a incontrarli per ridiscutere il costo delle loro superlicenze ed ecco un fiorire di battute da osteria sui rischi dell’incontro stesso. Bassezze.
Chi invece non ha per nulla voglia di scherzare è Fernando Alonso che, nel pomeriggio francese, issa la sua Renault davanti a tutti quale doveroso – e leggerissimo, in termini di carico di benzina - tributo al proprio team padrone di casa: «In gara, al massimo finirò quarto», ammette infatti l’ex campione del mondo. Ancor meno di lui hanno però voglia di scherzare i due ferraristi: Raikkonen perché da qui deve iniziare la sua rimonta estiva (proprio come lo scorso anno); Massa perché l’aver colmato a Montreal il divario che lo separava dal compagno campione del mondo (il finnico ha 35 punti, Felipe 38) lo candida decisamente al ruolo di rivale numero uno del nordico. Certo, c’è anche Hamilton, che in classifica è appaiato al brasiliano, però l’inglese, domenica, dovrà vedersela con la penalizzazione di dieci posti in griglia appioppatagli dopo il tamponamento di Montreal. A complicare i progetti ferraristi c’è ovviamente anche Kubica in vetta al mondiale (42 punti) frutto della continuità di risultati e della bella vittoria canadese, ma difficilmente il polacco e la Bmw potranno contendere il primato alle rosse e alla McLaren fino al termine della stagione. Non a caso, ieri, nonostante un forte torcicollo («non ho potuto fare la prova di durata», dirà Felipe) il brasiliano è stato il più veloce. Magny Cours, Silverstone e Hockenheim: tre piste che la Rossa ama, tre piste per decidere le gerarchie interne. Lo sa Massa, lo sa Kimi. Lo sa la Ferrari.