Ferrari: motore unico? Potremmo lasciare la F1

Il cda di Maranello: "I progetti di standardizzazione priverebbero la Formula 1 della
sua stessa ragion d’essere, basata su competizione e sviluppo tecnologico"

Modena - I progetti di equalizzazione o standardizzazione dei motori «priverebbero la Formula Uno della sua stessa ragion d’essere, basata su competizione e sviluppo tecnologico». È molto critico sull’ argomento il Cda della Ferrari, riunito sotto la presidenza di Luca di Montezemolo.

«È così che Ferrari ha interpretato la sua ininterrotta presenza fin dalla prima edizione del Campionato Mondiale di Formula 1 nel 1950», spiega in una nota la casa di Maranello, che aggiunge un’ipotesi dirompente: «Qualora questi elementi venissero meno, il Consiglio di amministrazione si è riservato di valutare, insieme ai propri partner, l’opportunità di mantenere la propria presenza in questa disciplina».

Il Cda, che ha tra l’altro esaminato le prospettive regolamentari della F1 «anche alla luce della grave situazione economica internazionale», conferma il proprio «pieno impegno per una sostanziale e necessaria riduzione dei costi, a partire dai propulsori», ma esprime «forte preoccupazione» per i progetti che riguardano i motori, fino a ipotizzare decisioni estreme.