Ferrari-Motorola, non solo cellulari

da Milano

L’auto in palmo di mano, con i controlli delle sorgenti audio-video e i dati di telemetria che dalla centralina hi-tech della granturismo rimbalzano al Pda. Un gadget intrigante per i possessori di una Rossa, che potrebbe presto diventare realtà grazie alla collaborazione avviata tra Ferrari e Motorola. L’accordo promette meraviglie, con gli ingegneri al lavoro sulle ipotesi di progetti congiunti, e già ha sortito un primo frutto sul fronte del merchandising, dedicato al vasto pubblico degli appassionati: è il telefonino dal nome scioglilingua, MotorazRmaxxV6, in versione limitata Ferrari Challenge. A renderlo inconfondibile, i segni di una personalizzazione destinata a farsi cult.
Sul vetro esterno luccica lo scudetto del Cavallino, mentre sul display brilla l’immagine del motore 8 cilindri della berlinetta F430. Quando lo si accende e lo si spegne ecco il rombo da brivido della monoposto di F1. Già in memoria, pronti a scorrere sotto gli occhi degli aficionados, trenta scatti fotografici della F430 e del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli corso negli Stati Uniti. Ma ce n’è per tutti i sensi, e a gratificare il tatto è una custodia morbida, rigorosamente rossa, realizzata artigianalmente. In questi giorni il telefonino, prodotto in 100mila pezzi, fa bella mostra di sé nei Ferrari Store, nelle vetrine dei rivenditori Motorola di mezzo mondo e occhieggia pure dal sito web www.ferraristore.com, proposto a 490 euro.
Un guscio di metallo e vetro temprato racchiude funzioni basate sullo standard di 4ª generazione Hsdpa, con l’opportunità di navigare in Internet e scaricare dati a 3,6 Mbps, nonché di ascoltare musica, anche a telefono chiuso. Valerio Camardella, direttore Mdb di Motorola Italia tiene a sottolineare: «Il MotorazRmaxxV6 Ferrari Challenge è un mix di stile, qualità e velocità, caratteristiche comuni alla casa di Maranello e alle sue vetture. Con il Cavallino condividiamo la passione nella ricerca e nell’innovazione, che si accompagna all’eleganza del design». Con ogni probabilità è il primo d’una serie di gioiellini di mobile lifestyle pensati non solo per soddisfare la voglia dei fan della Rossa di un hi-tech firmato. «La collaborazione con Motorola - precisa Giulio Zambeletti, responsabile del Sviluppo del marchio di Ferrari - è iniziata con la sponsorizzazione del campionato Challenge americano e, dopo questo nuovo accordo di licenza, sta proseguendo sotto gli auspici di un’innovazione condivisa nell’ambito delle tecnologie della comunicazione». Ciò che potrebbe interessare sia l’attività di produzione industriale che la gestione sportiva, considerando che il team di F1 è all’avanguardia nell’uso delle trasmissioni radiomobili. Ecco allora nuovi smart phone per i componenti della squadra o piuttosto inediti dispositivi di serie sulle berlinette di Maranello. Intanto, il nuovo telefonino si inquadra nel florido business del licensing e del merchandising: il fatturato generato dai prodotti a marchio Ferrari (compresi quelli licenziati) ammonta a un valore al dettaglio superiore a 600 milioni di euro.