Ferrari, ora il Mondiale è riaperto

Archiviata la splendida <strong><a href="/a.pic1?ID=189749">doppietta di Magny Cours</a></strong> il ds Domenicali guarda avanti: &quot;Dobbiamo dimostrare continuità già da domenica a Silverstone&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=189829">Raikkonen sbotta: &quot;Basta coprirmi di spazzatura&quot;</a></strong>

Quarta vittoria della stagione per la Ferrari, la seconda ottenuta grazie a Kimi Raikkonen. Il pilota finlandese ha conquistato l’undicesimo successo in 113 Gran Premi disputati nella sua carriera, dando alla Rossa la vittoria numero 196 in 749 corse, la sedicesima nel Gran Premio di Francia. Per gli uomini di Maranello ce n’è abbastanza per essere felici di una F2007 ritrovata "grazie al lavoro della squadra" e per aver riaperto un Mondiale che sembrava già finito: le McLaren ora sono più vicine.

A svelare i segreti della rinascita delle Ferrari nel Gp francese di Magny Cours è il direttore sportivo del Cavallino, Stefano Domenicali. "Credo che i test di Silverstone siano stati importanti come lo sono tutti i test viste le limitazioni che abbiamo sul chilometraggio. È chiaro che questo discorso va collegato ovviamente alla situazione della Ferrari: abbiamo avuto un inizio di stagione molto bello, poi abbiamo avuto alcuni problemi legati all’affidabilità. Li abbiamo superati grazie al lavoro e alla tenacia di tutti quanti. Abbiamo superato un periodo difficile e il test di Silverstone è stato positivo proprio perché abbiamo dato un segno di reazione. Il Gran Premio di ieri - sottolinea Domenicali - ha significato fondamentalmente il fatto che la squadra ci crede e i piloti ci credono, Stiamo lavorando in maniera intensa perché sappiamo che è una competizione molto lunga e difficile. Non possiamo permetterci di lasciare nulla al caso per quanto riguarda ogni singolo dettaglio. Abbiamo condotto questa gara con questa condizione psicologica, con la voglia di fare bene e con la cattiveria giusta perchè sapevamo di avere un buon pacchetto. Lo si era visto dall’inizio di questo week-end, positivo in tutte e tre le giornate e che si è concluso con una vittoria della squadra perché i piloti oggi sono stati fantastici: hanno fatto una prima parte di gara, i primi 45 giri, a dei ritmi incredibili, facendo vedere di essere in gran forma e questo credo faccia bene sia a loro che come piloti che a noi della squadra. Sappiamo - aggiunge il direttore sportivo della Ferrari - che probabilmente non eravamo così male anche se i risultati non erano stati un granché nelle ultime due gare, ma sicuramente questa gara è stata una gara dove era importante dimostrare le nostre potenzialità e il fatto di crederci fino in fondo. Siamo ovviamente molto soddisfatti anche se sappiamo che dobbiamo dimostrare questa continuità già da domenica a Silverstone, dobbiamo mantenere intensamente con la giusta concentrazione e mantenendo come sempre i piedi per terra. Non eravamo stupidi prima, non siamo dei fenomeni oggi".

Per il responsabile della pista, Luca Baldisserri, è stata "una bellissima vittoria. Dopo la bella prestazione in qualifica, abbiamo avuto un’ulteriore conferma della nostra competitività in gara, dove le F2007 non hanno accusato il benchè minimo problema tecnico. I due piloti si sono dati battaglia ad armi pari: a fare la differenza è stato il traffico. Abbiamo lavorato tanto in queste settimane, sia in fabbrica che in pista, per cercare di riprendere il filo del discorso che sembrava avessimo smarrito nelle ultime gare. Questa doppietta - conclude Baldisseri - dimostra quanto la Formula 1 sia uno sport in cui contano tutti i dettagli per essere i migliori. Non eravamo morti dopo Indianapolis, non siamo risorti adesso. Abbiamo lavorato su tutte le aree e siamo riusciti a mettere insieme tutti i pezzi del mosaico per un weekend perfetto".