Ferrari, Schumacher ai box "studia" da direttore tecnico

Appeso il casco al chiodo, per il sette volte campione del mondo si prospetterebbe una carriera da dt al posto di Todt. Lo sostiene la rivista tedesca<em> Auto, motor und sport</em> che ricorda: Schumi è già impegnato nella preparazione della nuova stagione di F1

Berlino - Michael Schumacher "studia" da direttore tecnico della Ferrari e potrebbe prendere il posto di Jean Todt. A sostenerlo per ora è la rivista tedesca Auto, motor und sport, secondo cui il pilota tedesco sette volte campione del mondo - ritiratosi dalle corse alla fine della scorsa stagione - è molto impegnato con la Ferrari nella preparazione della nuova stagione agonistica che si aprirà il 18 marzo con il GP di Australia a Melbourne.

Secondo il periodico, Schumi - che ha attualmente un incarico di consulenza tecnica in seno alla Ferrari - prende parte a tutte le riunioni e agli appuntamenti più importanti in vista di assumere in futuro una nuova funzione nella scuderia italiana. «Quest'inverno Schumacher è stato a Maranello molto più spesso di quanto non abbia fatto in tutti gli anni precedenti», scrive Auto, motor und sport citando un non meglio precisato manager della Ferrari. L'ex pilota, aggiunge il giornale tedesco, prende parte ogni due settimane anche alle riunioni fra i principali dirigenti della scuderia di Maranello.

Di tale cerchia ristretta fanno parte oltre al presidente della Ferrari e all'ex direttore Jean Todt - legato da stretta amicizia a Schumacher - anche il nuovo responsabile tecnico Mario Almondo, il nuovo direttore del settore sport Stefano Domenicali, il responsabile design Aldo Costa e il capo del reparto motori Gilles Simon. È noto, osserva la rivista, che da tempo Michael Schumacher si fa mandare anche a casa tutti i dati tecnici relativi ai tempi fatti registrare dalle nuove Ferrari nei test preliminari in vista della nuova stagione. E inoltre, compito di Schumi è quello di aiutare Kimi Raikkonen - il pilota finlandese che ha preso il suo posto alla scuderia di Maranello - a prendere sempre più confidenza con la Rossa e ad ambientarsi a Maranello.

«Il ruolo di Michael è concepito chiaramente per una posizione di supporto», ha osservato da parte sua all'agenzia Dpa la portavoce dell'ex campione Sabine Kehm. «Chi viene coinvolto in queste cose, vuol dire che si sta preparando per un incarico più alto, che dovrebbe essere quello di direttore del settore corse», ha detto invece un rappresentante della Ferrari citato da Auto, motor und sport.