In Ferrari scoppia la grana Massa: "Non resto come secondo pilota"

Le minacce del brasiliano: "Non faccio il secondo di nessuno, non diventerò un altro Barrichello. Piuttosto me ne vado"

Berlino - "Sono sicuro che la Ferrari non farà di me un altro Rubens Barrichello. Se questo dovesse succedere, smetterei di correre per la Ferrari. Io non partecipo a nessuna gara con l’obiettivo di arrivare secondo". Firmato, Felipe Massa. Il pilota brasiliano della Ferrari, legato al Cavallino da un contratto valido fino al 2012, non ha nessuna intenzione di trasformarsi nello scudiero di Fernando Alonso. Non vuole affatto imitare il connazionale Rubens Barrichello, che ha "scortato" il tedesco Michael Schumacher verso la conquista di cinque Mondiali. Alonso è in piena corsa per il titolo 2010: con 4 gare da disputare, l’iberico è staccato di 11 punti dal leader della classifica, l’australiano Mark Webber. Massa, invece, è tagliato fuori dalla volata iridata.

Sfogo del brasiliano Le parole del paulista, riportate dal magazine tedesco Sport Bild, sembrano un messaggio al team in vista della stagione 2011. "Sono sicuro che il prossimo anno posso vincere" dice Massa, che nella fase finale del Mondiale 2010 potrà offrire un aiuto determinante al suo compagno di squadra. Le gerarchie all’interno del team di Maranello sono diventate argomento di discussione già nell’attuale campionato. A Hockenheim, nel Gp di Germania disputato lo scorso 25 luglio, Massa ha chiuso al secondo posto alle spalle di Alonso, che a pochi giri dalla bandiera a scacchi ha superato il compagno con irrisoria facilità. La Ferrari, sospettata di aver impartito ordini dal muretto, è stata multata di 100mila dollari. Il Consiglio mondiale della federazione (Fia), riunitosi a settembre, non ha adottato sanzioni supplementari nei confronti di piloti e team. "Non ne parlerò più - taglia corto Massa davanti alle domande sul tema -. Solo una cosa: di sicuro, ero molto deluso".